Nel corso della trasmissione ‘Si Gonfia la Rete‘ in onda su Radio Crc è intervenuto Sandro Sabatini. Il noto giornalista e conduttore TV ha parlato del Napoli di Spalletti che nonostante l’addio di InsigneMertensKoulibaly e Fabian Ruiz è ripartito volando in questa stagione.

Inoltre ha sottolineato come gli azzurri possano vedere avvicinarsi il sogno scudetto soprattutto in caso di vittoria della Lazio contro il Milan. A seguire le sue dichiarazioni.

“Se la Lazio batte il Milan, il Napoli si avvicina allo scudetto”

“All’Inter è successo che nonostante le offerte per Skriniar, questa estate, la società si è piegata alla volontà dei tifosi. I dirigenti devono fare i dirigenti, i tifosi devono fare i tifosi e se hai in mano il rinnovo del giocatore, non lo vendi, altrimenti devi venderlo”.

Sul segreto del Napoli

“Il segreto del Napoli è l’arrivo di Kvaratskhelia al posto di Insigne, l’arrivo di Kim che prende il posto di Koulibaly, un posto in più a centrocampo con la partenza di Fabian e poi alcune cose sono venute anche per caso come la conferma Meret“.

Sul caso plusvalenze

“Il sistema è un po’ lacunoso, ma se la Juventus ha fatto 15 plusvalenze ed ha avuto 15 punti di penalizzazione, diamo un punto di penalizzazione anche a chi ha collaborato. La singola plusvalenza, anche fittizia, comporta un’ammenda non una squalifica. Il sistema invece è cosa diversa. Resta il fatto che un sistema non lo fai da solo, almeno il complice c’è, il favoreggiatore c’è per cui ci sono anche altri personaggi e da super parte, dico che la sentenza abbia necessità di motivazioni perché altrimenti diventa difficile da capire”.

Sul campionato

“In 60 anni non ricordo un campionato in cui dopo un girone di andata sia stato già deciso sia nello scudetto che nella retrocessione. È chiaro che già stasera se dovesse vincere la Lazio sul Milan, lo scudetto sarebbe davvero difficile da perderlo per il Napoli“.

Sul possibile scudetto del Napoli

“Il Napoli sta vincendo uno scudetto di Napoli, del Napoli, dei tifosi, in onore di Maradona. Credo che sarà uno scudetto molto più collettivo con un abbraccio ampio. Non sarà lo scudetto di un singolo giocatore, come quello degli anni ‘80. Lì tutti portarono in trionfo Maradona, adesso invece sarebbe diverso perché sarebbe lo scudetto di tutti.

Il Napoli di Maradona dava l’impressione di essere una fiammata, stavolta invece, è un percorso molto tortuoso, difficoltoso e problematico nelle cessioni che non si capivano come quelle di Koulibaly e Insigne. Così come il Napoli ci ha messo tempo a crescere, ci metterà altrettanto tempo per decrescere, la stabilità del Napoli sarà un punto di forza”.

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