Mentre il Napoli è volato in Turchia, destinazione Antalya, dove lavorerà in vista della ripresa dell’attività agonistica post Mondiale, Cristiano Giuntoli ha smesso di godersi la pausa.

Incombe il mercato di “riparazione” e la priorità della direzione sportiva partenopea resta innanzitutto quella di ridiscutere il contratto di Kim. Il diesse si muove sottotraccia per abolire la clausola rescissoria di 45 milioni, valida solo per l’estero. Ed esercitabile a gennaio, da altri club o addirittura dallo stesso difensore.

In teoria, quindi, chiunque fosse interessato ad accaparrarsi le prestazioni del numero 3 in maglia azzurra potrebbe pagare e portarsi via il coreano. Ovviamente, nulla di tutto questo è fattibile, poiché la società si sta muovendo per adeguargli il contratto, appena rientrerà dal Qatar.

In questo scenario, il Napoli segue con particolare attenzione gli sviluppi della terza e ultima giornata del Gruppo H, in programma proprio oggi.

La Corea del Sud, infatti, è chiamata a compiere una impresa quasi disperata, dopo la sconfitta con il Ghana, qualora volesse sperare di proseguire nella propria avventura. Considerando il misero punticino in classifica, urge necessariamente battere il Portogallo, aritmeticamente già agli Ottavi. Sperando, al contempo, che gli africani – con 3 punti – non vincano contro l’Uruguay.

Insomma, una sorta di spareggio a distanza con i sudamericani, anch’essi fermi a quota uno, che potrebbe costringere Kim a salutare la rassegna iridata nella fase a gironi.

A quel punto, smaltita la delusione per la precoce eliminazione, Kim e Giuntoli si accomoderanno al tavolo delle trattative, formalizzando questioni contrattuali e (magari…) relativo adeguamento economico.

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