Vince e convince nuovamente la nazionale di Mancini: 3-0 secco contro la Svizzera e qualificazione anticipata agli ottavi di finale. Un risultato importante, ottenuto grazie ad un’eccellente gara offensiva degli uomini in azzurro. Anche Giovanni di Lorenzo, terzino destro del Napoli, ha dato un enorme contributo: ma non è certamente una novità.

Di Lorenzo conferma il ritorno ad alti livelli

Non stupisce ai più l’ottima gara del terzino partenopeo: letture intelligenti, chiusure efficaci e tanto workrate sulla fascia destra. Nessun gioco di prestigio da guardare in loop, ma tanta sostanza e concretezza.

La gara del numero 2 vista da SofaScore:

  • E’ bene specificare che la votazione finale è fortemente influenzata dalla precisione dei passaggi e dai contrasti, le pagelle di SofaScore raramente trovano riscontro nella realtà. Ma i numeri offerti dal sito restano utilissimi per chi ama documentarsi.

Giovanni Di Lorenzo spesso gioca bene nel Napoli

L’ex Empoli non è semplicemente un buon terzino, ma è a tutti gli effetti un perno del gioco azzurro.

Primo per numero di tocchi, terzo per numero di grandi chance create ed ancora terzo per xA* (ed assist effettivi). Numeri da assoluto protagonista, che non riescono comunque a quantificare l’enorme mole di lavoro svolta dal toscano, in perenne movimento sulla fascia di appartenenza.

* Gli xA (Expected Assists) indicano la qualità di un passaggio che ha portato alla conclusione di un compagno. Misurano dunque il numero di assist attesi da un calciatore.
In questa speciale classifica, stilata da Calcio Datato, è possibile comprendere quanto sia alto il suo coinvolgimento all’interno della manovra partenopea.

Tre anni ottimi in Serie A, con una leggera flessione

Chiaramente, come tutti, anche Di Lorenzo ha commesso alcuni errori ed ha punti deboli.

In alcune gare è parso appannato, le sue letture errate o totalmente assenti hanno causato guai seri alla retroguardia partenopea. Sarebbe superficiale soffermarsi su tali errori senza considerare il folle minutaggio a cui è stato sottoposto: in entrambe le stagioni in azzurro ha occupato la seconda posizione per minuti giocati (eppure l’alternativa sulla fascia destra, per farlo rifiatare almeno una partita ogni quattro, è sempre esistita…).

Un fondamentale in cui non eccelle è il dribbling, 0.8 riusciti/90′ registrati in Serie A quest’anno e 0.6/90′ la scorsa stagione, meno di uno per match. Numeri non paragonabili a quelli di altri fenomenali terzini come Cuadrado (1.5/90′, quasi il doppio) oppure Theo Hernandez (2.2/90′).

Tuttavia il calcio non si basa su un solo fondamentale, e la capacità dell’italiano di inserirsi con i tempi giusti gli ha consentito di registrare comunque 4.04 xG*, bottino superiore ai 2.45 xG registrati da Cuadrado (che eccelle in assist, con ben 10 xA nell’ultimo campionato), e di poco inferiore ai 4.43 accumulati da Hernandez (che supera in xA).

* Gli “xG”, Expected Goals, in riferimento ad una singola conclusione, indicano la probabilità che essa si trasformi in goal.

Bisognerà coprirsi in sede di mercato

Di Lorenzo è un ottimo terzino, che partecipa costantemente alla manovra azzurra portando qualità al giro palla (specialmente scambiando con Lozano e Politano). Sarà importante per il Napoli offrire a Spalletti un’alternativa di livello sulla fascia destra. Di Lorenzo non dev’essere costretto a giocare 270 minuti in una settimana per mancanza di alternative.

Per il resto, sta svolgendo un ottimo lavoro per un acquisto da 8 milioni di euro!

Ringrazio nuovamente Matteo Di Giovanni (Instagram: matteodigiov10) per la splendida grafica!

I numeri presenti nell’articolo e nelle grafiche sono stati raccolti su SofaScore ed Understat.

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