Il terzo scudetto a Napoli potrà arrivare solo dopo il “closing”. Rivendico la primogenitura sulla battuta, per altro sono disponibilissimo a darla in comodato gratuito a chiunque. Per altro non si tratta di una battuta, ma di un’attenta analisi della situazione Napoli.
Chiariamo un concetto: vincere scudetti a Napoli non è semplice. Manchiamo di potere economico e politico. Se il Napoli in 90 anni di storia ha vinto la miseria di 2 scudetti, per altro avendo il miglior giocatore di tutti i tempi qualcosa vorrà pur dire. Di più: se avendo il miglior giocatore al mondo per 7 anni si è vinto “solo” due scudetti, la cosa è drammatica.
Vincere a Napoli non è semplice, per vincere occorrono una serie ci circostante favorevoli e coincidenti. E serve un pizzico di follia.
De Laurentiis, lo dicono i risultati, è stato il presidente azzurro che, eccezion fatta dell’era Maradona, ha ottenuto i migliori risultati di sempre. Una serie di circostanze hanno portato a tutto ciò. La crisi delle grandi, prima la Juve, poi le milanesi. Qualche colpo di fortuna di non poco conto (Cavani che dopo anni a ruminare calcio a Palermo a Napoli è esploso in maniera dirompente, l’infortunio di Milik che sembrava in colpo di jella, e che invece ha fatto la fortuna di questa squadra, l’arrivo di Sarri, ultimissima scelta di De Laurentiis). Non basta però per tutta evidenza. Per portare uno scudetto a Napoli (ma in linea di principio lo stesso ragionamento vale anche per la Roma) serve un pizzico di follia. Quella follia che De Laurentiis non ha nessuna intenzione di concedersi.
Per questo la pensiamo come il procuratore di Verratti, anche se le motivazioni sono diverse: prima del closing non ci sarà mai il terzo scudetto. E’ una verità amara, ma è l’unica che ci sentiamo di sostenere. Per fortuna però il calcio non è una scienza esatta.

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