Egregio signor Buffon,
il fatto che Lei sia orgoglioso di non essere come il sottoscritto è una cosa che mi lascia del tutto indifferente. Io sono orgoglioso di essere napoletano, e da napoletano, sarà l’aria del Vesuvio, chissà, sono antijuventino, a pelle. Da quando ero piccolo mi hanno insegnato quelli che nel calcio sono i buoni e quelli che sono i cattivi. E come tutti i bambini istintivamente ero contro i cattivi. Contro la Juve. Poi sono cresciuto, non credo più che nel calcio ci sono i buoni ed i cattivi. Il mio essere antijuventino è cambiato, se vogliamo si è ingigantito.
Vede Buffon, anche nelle sue parole di ieri c’è il motivo per il quale vi schifo, sportivamente parlando. La Juve incarna ai miei occhi tutto il male del mondo, forse non solo del calcio. Esagerazione? Sicuramente, diciamo una iperbole. La Juve incarna quella razza padrona insopportabile. Vuole vincere, lo vuole con tutti i mezzi, leciti ed illeciti (lo dice il casellario giudiziario, non lo dicono i tifosi). Ci tiene a far sapere che è la più forte, ed è giusta. Ma ostenta anche quell’arroganza per cui il solo fatto di essere la più forte giustifica qualsiasi cosa. E’ la più forte e tende a schiacciare gli altri, anche in maniera illecita perché essendo la più forte ha il diritto di farlo.
E’ la più forte e lo dimostra in modo arrogante, sempre. Sul mercato, ad esempio. Oggi appena si sa che un giocatore interessa una squadra pseudo rivale, immediatamente piomba sul giocatore stesso. Semmai non lo prende, ma ne fa alzare il prezzo, o lo prende per non farlo mai giocare, lasciandolo in prestito.. Dal punto di vista dei risultati funziona, e chi lo nega. Ma questo, converrà, non la rende simpatica.
Nei mesi scorsi da Torino si è levato un coro sdegnato contro un premio, inutile, dato a Sarri, come migliore allenatore della scorsa stagione. Un premio di cui nessuno avrebbe sentito mai parlare, se da Torino non aveste fatto la parte degli offesi. Ridicoli.
Come ridicola la storia degli scudetti sul campo. Io non sono una mammoletta. So come funziona il calcio, e tutto sommato penso che in campo e fuori sia sempre tutto o quasi lecito pur di vincere una partita. Una partita è la riproposizione incruenta di quelle che erano le guerre fino all’avvento di Napoleone. Due eserciti schierati, un prato, generali che dirigevano i soldati. Alla fine vinceva quasi sempre chi aveva l’esercito più numeroso, nel calcio di oggi vince solitamente chi ha il fatturato maggiore. In guerra ed i amore si dice che tutto è lecito. Non mi scandalizzo per le simulazioni, le pressioni sugli arbitri, i maneggi ad alto livello. Nel calcio tutto è lecito sin quando non si è scoperti. Una volta scoperti però è il caso di accettare il verdetto. Altre squadre prima della Juve sono incappate nella rete della Giustizia Sportiva. Hanno accettato la decisione. Solo la Juve no, ed è insopportabile: anche il grande Buffon parla di scudetti vinti sul campo.
La tesi “difensiva” è che per penalizzare la Juve si è inventato il reato di illecito strutturale, non essendoci le prove che ci fossero stati singoli illeciti tendenti a falsare una partita. Qualcuno dovrebbe spiegare che quell’invenzione è servita a salvare la Juve. Perché sostanzialmente erano state truccate tutte le partite di due interi campionati (diciamo due campionati perché solo per due anni sono durate le intercettazioni, altrimenti, con ogni probabilità, le cose sarebbero state molto più pesanti).
Premesso che la rivalità sportiva esiste da sempre ed in tutto il mondo (vedi i giornali catalani che apertamente tifano per voi contro il Real) e che è il sale del calcio, francamente non fate nulla per risultare se non simpatici quanto meno indifferenti a coloro che non tifano per la Juve. Il fatto che in Italia almeno il 75% della gente sia stata felice della vostra figuraccia qualcosa dovrebbe insegnarvi.
Per altro mi era parso di sentire tra i “tifosi diversamente abili” presenti a Cardiff cori inneggianti al Vesuvio. Non ricordo di aver sentito un suo intervento su questa cosa. Ma non c’è problema. Lei ha dimostrato anche questa volta di essere juventino vero.
La saluto, senza stima, anche se con un pizzico di riconoscenza: perché nella grande gioia provata da noi sabato sera c’è stato il suo contributo con un paio di papere: su almeno due gol c’è la responsabilità del grande Buffon…
Liberato Ferrara

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