Il caso Albiol cartina di tornasole di una società che non conosce il mondo del calcio

Albiol ed una follia chiamata clausola risolutiva espressa

Se è vero che Albiol lascia il Napoli per il Villarreal è una pessima notizia. Il Napoli perderebbe un giocatore fondamentale. Basta guardare i risultati ottenuti quando l’ex Real non ha giocato. Senza di lui in campo anche Koulibaly sembra fare fatica.

La cosa irritante è che andrebbe via per due spiccioli, senza per altro che il Napoli possa impedirlo. Tutto grazie ad una follia chiamata clausola risolutiva, di cui non si avverte nessun bisogno. La clausola, che è un vantaggio solo per i calciatori, si inserisce per abbassare il costo dell’ingaggio.

Ora basta fare due conti per capire la portata della cazzata fatta. Se davvero dovesse andare via, a fronte di 4 milioni incassati, il Napoli dovrebbe spenderne almeno una quarantina per un difensore decente. Manolas (che per altro sembra essere diretto alla Juve) costa 36 milioni da clausola, ma vorrebbe in ingaggio decisamente superiore a quello percepito da Albiol. Sono almeno 30 milioni che al momento non erano stati messi in conto, che vanno sottratti ai soldi a disposizione per il resto del mercato.

Il caso Albiol non è certo scoppiato all’ultimo momento. Sono mesi che il giocatore chiede un prolungamento di contratto. Cosa legittima, visto che si tratta di un 34enne, che pensa a lucrare al massimo i suoi ultimi anni di carriera. Si vociferava, ma in mancanza di riscontri dobbiamo pensare che sia una malignità, che dopo l’intervento stava bene da tempo. Si rifiutava di giocare proprio per fare pressioni

Il giocatore ha ora il coltello dalla parte del manico

Ripetiamo un concetto: è una voce senza riscontri, per cui è bene non prenderla per oro colato. Ma se certe voci girano è perché sono se non vere quanto meno verosimili. Il mondo del calcio così funziona, inutile meravigliarsi più di tanto. Il Napoli per altro poteva cautelarsi per tempo, prendere lo scorso anno un difensore all’altezza, in modo da fargli fare un anno di apprendistato al fianco di Albiol. In questo modo non si sarebbe trovato spiazzato difronte ad una emergenza che era facilmente prevedibile.

Il nocciolo della questione è uno: i giocatori per una società di calcio devono essere considerati un costo, e non un patrimonio. Sono l’equivalente di un macchinario in una qualsiasi industria. Quando sono considerati solo uno strumento col quale lucrare plus-valenze si va incontro a problemi.

Sia ben chiara una cosa: non sta scritto da nessuna parte che Albiol vada via. Magari quella sul Villarreal è solo una voce messa in giro ad arte per lucrare un rinnovo in extremis. Ma il Napoli è con le spalle al muro. Non può permettersi di andare a vedere il bluff, corre il rischio di ritrovarsi nei guai ad agosto. Quindi o prende subito un’alternativa (costosa), o rinnova con Albiol, subito, alle sue condizioni. I giocatori hanno sempre il coltello dalla parte del manico, in queste circostanze. A maggior ragione quando c’è una clausola che permette loro di liberarsi senza trattare.

Sarriani e sarristi: chi vince e chi sparisce
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