C’è un nome nuovo per i portieri azzurri: Nando Coppola. In attesa di chiarire una volta per tutte chi sarà il titolare della prossima stagione (anche se francamente non appare in dubbio la conferma di Reina), il Napoli si muove anche per coloro che dovranno coprire le spalle al numero “26” azzurro.
Si fa molto il nome di Meret, anche se un profilo del genere ha due controindicazioni. Ma prima legata all’età: classe 1997, appena 20 anni. Sarebbe un vero delitto fermarne la crescita dopo un primo anno positivissimo alla Spal. Logica vorrebbe che il Napoli lo prendesse per poi lasciarlo, semmai proprio alla Spal, a maturare ulteriore esperienza nella massima serie. Meret per altro, a detta del suo preparatore Scalabrelli, al momento non è abilissimo nel gioco coi piedi, per cui non sembra essere il portiere ideale per Sarri. Prenderlo adesso, farlo maturare, sembra l’idea migliore.
Ecco quindi l’ipotesi di tenersi Rafael come dodicesimo. Il portiere brasiliano va in scadenza, in ogni caso non porterebbe soldi alla causa azzurra, e con l’ingaggio che si ritrova è anche difficile da piazzare in prestito (e non avrebbe del resto senso, atteso che il contratto scade il 30 giugno 2018. Rafael potrebbe restare e semmai discutere successivamente, con calma, del suo futuro.
Sepe andrà via. Dopo due anni senza giocare, una sola presenza in Europa League con la Fiorentina, ha necessità di riprendere il suo cammino. Ha un ingaggio alto, ma non impossibile, sui 650 mila euro, e rappresenta pur sempre un capitale per la società da non dispendere. Ci sono società che lo vorrebbero come titolare, giusto darlo semmai in prestito.
Resta così vacante il ruolo di terzo portiere. Per il quale la Gazzetta dello Sport ha fatto il nome di un ex azzurro, Nando Coppola. Coppola ha due pregi, anzi tre. Sarebbe perfettamente conscio del ruolo, non giocherebbe sostanzialmente mai. Ha un ingaggio molto contenuto, ed è frutto del vivaio azzurro (era giovanissimo quando nel 2000 Novellino lo lanciò titolare al posto di Bandieri fu grande protagonista della promozione). Dopo un lungo girovagare potrebbe tornare a chiudere la carriera a casa sua. Se ne è parlato spesso, potrebbe essere l’anno buono. In ogni caso il terzo portiere dovrebbe venire dal vivaio azzurro, e non è che ce ne sono molti in circolazione: Sepe, Contini e Coppola, appunto.

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