La maledizione della Spagna di Luis Enrique e dei calci di rigore continua. Dopo l’uscita agli Europei d’Inghilterra ad opera dell’Italia di Mancini, dagli 11 metri, anche il Qatar resta fatale per le furie rosse.
Il Marocco, sorpresa di questo mondiale, imbriglia la Spagna, la porta ai calci di rigore e la batte.
Su tutti un eroe. Yassine Bounou, marocchino nato in Canada. Portiere proprio in Spagna del Siviglia.
Sembra un rompicapo ma non lo è. Para 3 rigori. La Spagna non segna mai. Finisce con il Marocco che corre per il campo ed un Paese intero che si riversa per le strade. Marocchini di ogni parte del mondo a festeggiare un’impresa. Mai la nazionale nord africana aveva superato gli ottavi e non è detto si fermi.
L’altro lato della vicenda ha evidenziato una Spagna ancor oggi anomala. Autolesionista mi verrebbe da dire.
Incaponita nella sua esasperazione di gioco.
Tiki taka esasperato appunto. Una infinita rete di corti paesaggi, imbucate e penetrazioni. Tasso tecnico elevatissimo, un numero enorme di potenziali occasioni da gol ma poi il ragno resta nel buco, anzi torna a casa.
Tanto,tantissimo fumo ma di arrosto ben poco e col fumo non ci si sazia.
Si dimetterà Luis Enrique? La sua esperienza in nazionale può definirsi conclusa e fallimentare?
Vedremo. Resta che la Spagna torna in patria ed il Marocco sogna la, Storia.

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