Il primo Napoli dell’anno. Più che una partita di calcio è un sistema per fare soldi (si paga l’ingresso) e per rompere la monotonia di questi giorni. In fin dei conti nel pomeriggio si vedrà poco o nulla. Più nulla che poco. Sarebbe manco a dirlo molto più interessante un test in famiglia, contro avversari veri (i propri compagni di squadra), che contro una allegra combriccola di dilettanti montanari. Ma il calcio ha i suoi riti, le sue tradizioni. E ci sta anche la partitella.

Inutile cercare indicazioni tattica, e tutto sommato neanche per quello che riguarda la condizione fisica. L’impegno è talmente relativo, che eventuali (inevitabili, del resto guai se non ci fossero in questo momento) difficoltà fisiche non si noterebbero neanche.

Una partita che serve per rompere la noia del ritiro, divertirsi e a poco altro. L’occasione per vedere il nuovo arrivato, Ounas, e rivedere tutti gli altri. Del resto di qui al preliminare si tratterà sempre di impegni relativi, a prescindere dal valore degli avversari che in alcuni casi sarà molto alto. Le amichevoli estive vanno viste per quello che sono, tappe di avvicinamento, allenamenti o poco più. Il vero test è quello di ferragosto, il preliminare di Champions. Lì non sarà possibile sbagliare. Quel giorno sapremo il valore del Napoli, e la bontà della preparazione fatta.

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