Luciano Spalletti ha presentato in sala stampa il derby di domani pomeriggio all’Arechi contro la Salernitana. Ecco le dichiarazioni complete.

Kvara?

“Non parte, sta a casa. Non ha febbre, ma il medico ha dovuto dargli dei farmaci per i sintomi”.

Quanta delusione c’è per l’eliminazione dalla Coppa Italia?

“Non ci ha fatto piacere, ma non ci sono strascichi di nessun tipo e mi aspetto la reazione corretta che deve esserci per una squadra che va a giocare in un campo difficile, caldo, ci giochiamo qualcosa di importante e non vediamo l’ora di giocare”.

Vuole esprimersi sui due mesi di stop dei tifosi del Napoli in trasferta?

“Siamo in un momento storico importante, tutti sono importanti figuriamoci i nostri tifosi, proprio per questo non si deve ragionare così. E’ per la storia della città che dobbiamo comportarci in un certo modo, se si fa casino e si prende il calcio per fare casino poi bisogna subirne le conseguenze. Ci fa male non avere i nostri tifosi a supporto, importantissimi. Per tutto l’anno abbiamo parlato di stadio pieno e non capisco, sembra che conti altro e non il sostegno alla squadra. Non lo so se è giusta la punizione, non so le regole, mi occupo di altro, ma so mi dispiace non averli al nostro fianco”.

La crescita di Osimhen è esponenziale:

“Avrà un futuro importantissimo, è un bravissimo ragazzo, una bella persona, ha reazioni da persona forte, se lo sfidi trovi roba dura, non ha problemi a reagire ed ha fatto passi avanti importanti e non lo vedo più reagire a cose banali come un fallo quando sono arrivato. Fu subito espulso quando arrivai. E’ un ragazzo intelligente, questo è fondamentale, partecipa di più alla manovra, poi si butta nello spazio, quando va nel lungo è un piacere vederlo, sono vantaggi che lui si crea, è dentro la squadra come movimenti e comportamenti ed avrà il futuro che merita”.

A Salerno è successo di tutto in poche ore, lei quanto pensa possa influenzare questa situazione?

“Mi fa piacere ritrovare Nicola, lo stimo, può essere una complicazione in più ma mi fa piacere che ci sia. La partita avrà duemila difficoltà. Sarà una gara dura, in uno stadio caldo, ma nel nostro percorso non possiamo scegliere che tipo di gara affrontare, ma non possiamo scegliere quale tipo di allenamento fare male con l’occasione che abbiamo di fronte. Affrontiamo ciò che ci viene presentato, mentalmente dovremo essere pronti alla determinazione dell’avversario e altrettanto di consapevolezza e qualità, rimettendo in campo le nostre armi”.

Dopo la Juve bisognava riattaccare la spina?

“Nel calcio dare 1% in meno al 100% non è un punto, ma 20! Significa dare possibilità agli avversari. In questo caso qui l’abbiamo pagata più cara del dovuto la mancanza del nostro punto, non s’è messo il 100% ma sulla formazione voi stessi avete detto che si giocava tre partite importantissime perché pure Genova lo era per cosa era successo, poi c’è il derby a Salerno e bisogna stare in campana ed è una necessità fare scelte differenti e quando si gioca in una grande squadra devi essere  quel giocatore che si fa trovare pronto altrimenti non siamo di quel livello lì. Quelli che non hanno giocato pensano che non sia la loro partita, sono quelle piccole cose, interpretazioni, che ti tolgono qualcosa. Bisogna sempre farsi trovare pronti, con la fame, per vincerle tutte”.

Elmas il sostituto di Kvara?

“Sì, sono soddisfatto di tutti, al di là di alcuni piccoli particolari come quello di prima che abbiamo pagato più caro della nostra mancanza. Lui è uno che sta facendo vedere il suo valore, giocando più spesso è più facile, è uno che mette sempre tutto in campo. Un bambino gli disse ‘Elmas tu corri sempre’, ma lui da sempre tutto in campo, è uno che sarà sicuramente dalla partita, merita di giocare in questo momento”.

A che punto è la crescita di Raspadori?

“Sotto l’aspetto tecnico ci possiamo aspettare di più, lui è un grande giocatore nelle scelte che fa di posizionamento o tecniche, è stato sfortunato perché in quell’episodio che poteva far gol si sono passati male la palla ma si era fatto trovare al posto giusto, Raspa per me è un giocatore che può farci fare la differenza e lui lo sa e si allena sempre al meglio”.

Simeone-Osimhen dal primo?

“Può essere una soluzione anche dall’inizio, poi è chiaro che dentro le decisioni devi portarti un po’ tutto, le caratteristiche, il momento di alcuni elementi, per non sbagliare. Ma possono giocare insieme, ma s’è visto, si era fatto gol insieme, palo-traversa c’è stato, qualcosa di strano ma è andata così”.

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