L’idea che il Torino abbia preso Berenguer per fare un dispetto al Napoli è francamente tutta da ridere. Che i rapporti non siano brillanti è fuori discussione. C’è stato lo scorso anno il “dispetto” Giaccherini, poi le “guerre” per Maksimovic e adesso Zapata. Ma pensare che una società possa prendere un giocatore solo per fare un dispetto è follia pura. Non lo farebbe neanche la Juventus.
Che il Napoli abbia problemi di movimento sul mercato è fuori discussione. Le trattative sono sempre estenuanti, anche perché l’ultima parola spetta sempre a De Laurentiis. Per assurdo il Napoli che ha una struttura societaria scarna, potrebbe avere il vantaggio di muoversi in agilità. Non è così. Poi ci sono contratti estenuanti, lunghissimi, che di certo non agevolano.
Ora, l’abbiamo già scritto e lo ribadiamo, non è che la perdita di Berenguer sia una di quelle che possano portare a strapparsi i capelli. Ma se si è perso un giocatore che si pensava interessante perché si voleva prima piazzare Giaccherini è una follia. Una squadra ambiziosa, che vuole provare a vincere lo scudetto, come stanno dicendo tutti i giocatori, e come ha ribadito lo stesso presidente, non può crearsi un problema del genere. Prende il giocatore, poi pensa a Giaccherini. Anche perché Giaccherini non verrà “sbolognato” prima del 20 agosto, lo capiscono tutti, lo ha detto anche il suo procuratore. Prima il Napoli dovrà pagargli per intero un paio di stipendi, quello di luglio e quello di agosto, poi semmai qualcuno si farà avanti, per fare l’affare. E’ così che funziona il mercato.
Giaccherini nel Napoli non ha avuto spazio lo scorso anno, e ne avrebbe ancora meno adesso. Dovrà andare via, in prestito, con accollo di parte dell’ingaggio. Illudersi di fare altro genere di operazione è assurdo. Se Berenguer non è stato preso in attesa della cessione di Giaccherini è allucinante. Per altro c’è da dire che prendere l’ex bolognese la scorsa estate non fu in astratto una operazione sbagliata. Costo basso, giocatore di esperienza, ci stava benissimo. Era una scommessa intrigante, ma le scommesse a volte si perdono, e bisogna prenderne atto e guardare avanti, altrimenti è peggio.
La follia fu fatta a gennaio prendendo Pavoletti (rotto, come disse lo stesso dottor De Nicola), quando si poteva tranquillamente far tornare prima Zapata (che sarebbe stato utilissimo). Adesso il Napoli si trova con due giocatori in esubero, invece di uno. E Pavoletti, vista l’età e l’ingaggio, è difficilissimo da piazzare. Adesso il Napoli si trova Zapata, buon giocatore, ma non da top club, quindi con un valore inferiore a quello che il Napoli immagina, e con Pavoletti per il cui mercato vale lo stesso di Giaccherini.
Questi sono problemi legati a tutte le società, tutte hanno giocatori in esubero difficilissimi da piazzare. Ma una grande squadra però fa mercato a prescindere. Non può pensare di condizionare le sue operazioni alla soluzione di altri contratti, specie se, come nel caso di Giaccherini, non si parla di contratti milionari. Se Berenguer serviva si doveva prendere subito. Magari poi si poteva parlare di Giaccherini col Toro, infilandolo nell’operazione Zapata…

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