Spalti gremiti, e grandi personaggi in campo per la Partita del Cuore che si è giocata lunedì sera a Brusciano, allo stadio Comunale. Giusto per capire di cosa parliamo: c’era Peppe Bruscolotti, 511 partite tra campionato e Coppe assortite tutte con la maglia del Napoli; ma anche Hugo Maradona che oltre ad essere il “fratellino” di Diego, ha giocato un paio di anni in A con l’Ascoli; c’era Antonio Carannante che col Napoli ha vinto uno scudetto, una Coppa Italia, una Coppa Uefa (e la finale di Stoccarda è stata forse la migliore partita della sua carriera), che tra Napoli, Ascoli e Lecce insieme 170 presenze in A, e che solo un paio di gravi infortuni hanno frenato la sua carriera in nazionale; c’era Ciro Muro, scudetto e Coppa Italia col Napoli (con gol in finale contro l’Atalanta), più di 70 presenze in A, chiuso da un certo Maradona, e che a detta di molti non ha raccolto quanto meritava; c’era Alberto Savino, uno che debuttò in A marcando Ronaldo, l’originale, il Fenomeno, che proprio quel giorno faceva il suo debutto col l’Inter: per Savino oltre 100 presenze in A, almeno il doppio in B, due mezze stagioni al Napoli: c’era, e segnò, contro il Cittadella nella prima partita dell’era De Laurentiis. E poi ancora Vincenzo Riccio che col Napoli non ha mai giocato, ma ha segnato spesso, e che ha fatto una grande carriera tra A e B, partendo dall’Avellino. E c’era Gennaro Troianiello, uno che un mese fa ha vinto il suo ennesimo campionato di B, l’ottavo, col Verona. Ed altri ancora, come Moschino, che oltre ad essere un fior di giocatori visse il momento di celebrità con la maglia del Cervia, nella reality Campioni di qualche anno fa. E tanti altri ancora.
Per vedere la partita si è mosso addirittura il vice-presidente della Figc, Cosimo Sibilia, e Gigi Pavarese, che da dirigente col Napoli ha vinto addirittura più di Maradona…
La classe non è acqua, si è assistito anche a qualche grande giocata specie sull’asse Muro-Troianiello, ma è chiaro che lo scopo della manifestazione era ben altro, come di ha tenuto a precisare l’organizzatrice Clelia Cortini. “La cosa fondamentale era raccogliere fondi per poter comprare materiale didattico per gli ragazzi diversamente abili. Grazie al grande cuore degli abitanti di Brusciano, e al contributo degli sponsor, ed al comune di Brusciano, con in testa il sindaco Romano, l’obiettivo è stato centrato”.
Anche Sibilia ha sottolineato l’importanza di certe manifestazioni. “Il calcio non è solo quello miliardario che spesso si vede in televisione. Il calcio ha una valenza sociale straordinaria, e l o si vede in occasioni come queste. Ed è bellissimo vedere giocatori che hanno giocato nei più grandi stadi d’Europa venire qui a giocare per beneficenza”.
Infine le parole di Bruscolotti, che ha dato simbolicamente il calcio di avvio alla partita. “Di gare anche importanti ne ho giocate tantissime. Devo dire però che queste sono le più belle, quelle che mi emozionano di più. Poter dare una mano a chi è meno fortunato”.

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