Il Napoli alle prese con un mercato che non decolla.

La squadra di Sarri ha terminato in crescendo la stagione, piazzandosi in terza posizione. La situazione generale delle avversarie del Napoli, però, fa si che gli azzurri guardino con grande ottimismo alla stagione che verrà.

Juve

Lo spogliatoio della bianconero scricchiola, a Cardiff qualcosa è successo. Dani Alves ha deciso di andare via, Alex Sandro ha il “mal di pancia”, Bonucci è corteggiato da Conte e gli argentini fanno gruppo a se. La spina dorsale della Juve è invecchiata e le prime crepe si sono aperte.

Roma

Protagonista del mercato, ma in uscita. Il secondo posto doveva garantire il sussidio economico dei giallorossi ma invece…

Invece almeno al momento la Roma sta perdendo i pezzi migliori. Via Spalletti, Inter, via Totti, raggiunti limiti di età, via Szczesny, via Salah, a breve sarà perfezionata la doppia cessione allo Zenit di Manolas e Paredes, Rudiger, conteso da Inter e Chelsea ed il Manchester Utd che fa la corte a Nainggolan.

Inter

Arriva Spalletti e questa è una garanzia. ma il tecnico toscano dovrà riparare una squadra che dal dopo triplete in poi ha perso quadra, alchimia e voglia di vincere. Sunig ha capacità economiche enormi, ma deve comunque combattere col Fair Play finanziario. Non sarà facile compete per lo scudetto, anche se l’assenza delle Coppe potrebbe essere un alleato importante.

Milan

Rivoluzione in atto. Il tecnico è lo stesso, questo può essere un vantaggio, ma il gruppo è stato parzialmente – almeno al momento- rivoltato come un calzino. Non sono arrivati i Top Player che arrivavano anni fa, ma sono arrivati giocatori “ultili”, buoni che potrebbero diventare nel tempo buonissimi. Certamente, almeno all’inizio il Milan avrà difficoltà nell’inserimento di tutti questi nuovi arrivi.

In base a tutte queste combinazioni, il Napoli, ha almeno su carta, una occasione più unica che rara. Gli azzurri possono realmente e fortemente competer per lo scudetto.

Cosa serve?

Sarebbe servito attaccare il mercato come uno squalo. Il Napoli deve fare poco, ma questo poco andrebbe fatto prima del ritiro. Sarebbe importantissimo consegnare al tecnico prima del ritiro il gruppo al completo .

Ci sono ancora casi irrisolti, dal portiere al rinnovo degli esterni (Ghoulam-Strinic). Nessuno chiede alla società di prendere Fabinho per 50 milioni , ma prendere Darmian, che andrebbe a risolvere la situazione sugli esterni bassi, a 18 milioni non porterebbe certo al fallimento.

Negli anni, però, la società ha operato sempre nello stesso modo, se si fanno cessioni importanti, si fa mercato, altrimenti, ci si accontenta.

Accontentarsi, quest’anno sarebbe un errore delittuoso. Bene, anzi, benissimo i rinnovi di Mertens ed Insigne, ma la conferma in blocco del gruppo della scorsa stagione non equivale automaticamente ad un Napoli più forte.

La rosa necessita di acquisti e ci auguriamo che il ritorno del presidente porti ad una accelerata sul mercato. Agli azzurri serve poco, due/tre operazioni, purchè siano di spessore.

Quest’anno il sogno può essere coltivo e realizzato, se non ora, quando?

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