A Radio Marte, nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete”, è intervenuto Stefano Antonelli, operatore di mercato, che assiste Ricardo Senesi, papà di Marcos, nel curare gli interessi del calciatore attualmente in forza al Feyenoord.

Pare che il destino del centrale argentino sia quello di sostituire Koulibaly nel cuore della retroguardia azzurra, qualora la società partenopea ricevesse una offerta irrinunciabile in termini economici per il senegalese. Sulla questione, però, Antonelli non si sbilancia più di tanto. “Senesi è un giocatore importante, che tutti sondano in questo momento, ma bisogna vedere se il mercato porta quei soldi che il Feyenoord reputa sufficienti. Si fa ancora fatica a fare l’offerta giusta. Bisogna vedere chi ha la forza economica per arrivare a Koulibaly. Arriveranno le squadre per lui, perché chi può permettersi di spendere sono sempre le stesse. Juventus e Inter sono in difficoltà e hanno dovuto fare inserimenti economici perché sono indebitate. Poi parliamo di Manchester City, Real Madrid, Barcellona che, per esempio, ha sicuramente bisogno di un centrale difensivo, preferibilmente di piede sinistro. Il mercato si fa con prima, seconda e terza scelta. E Koulibaly penso possa essere la prima scelta per almeno 2-3 club. Se prima però parlavamo di 100 milioni, oggi però si fa fatica a parlare di 40!“.

Per l’intermediario calcistico, non è solamente una questione di soldi. Bensì del valore complessivo della trading. “Se arriva l’offerta per Koulibaly di 30 milioni e poi ne devi spendere 20 a quel punto devi fare tanti conti andando a prendere uno calciatore patrimonialmente superiore e con minore ingaggio. Questo è l’ultimo passaggio nel mercato di Koulibaly perché a 31-32 anni il verso cambia: o scegli di finire la carriera al Napoli o diventa difficile economizzare!”.

Ecco, da esperto operatore di mercato, Antonelli sottolinea proprio le difficoltà insite nel portare avanti trattative gratificanti dal punto di vista economico e contemporaneamente in grado di soddisfare le esigenze tecniche degli allenatori, a causa della crisi generata dalla pandemia. “Quest’anno mi sento di dire che non c’è più la strategia di trattativa, c’è attenzione massima perché altrimenti economicamente parlando rischi di farti male. Ora bisogna stare attenti veramente al bilancio e a quello che si è perso. Riduzione stipendi e attenzione ai costi: si farà anche tanto ma con attenzione amministrativa. Anche al Napoli accadrà la stessa e identica cosa...”.

Secondo Antonelli, a prescindere dalle operazioni in entrata ed uscita che la direzione sportiva partenopea porterà a termine, è inevitabile che alcune cose dovranno cambiare all’interno dello spogliatoio. Del resto, i cicli tendono ad esaurirsi. E taluni giocatori appare evidente che vogliano maggior spazio altrove, piuttosto che misurarsi altrove con nuove esperienze. “Ci sono dei cicli per alcuni calciatori che finiscono e ci sono dei momenti di ossigeno ormai saturo. Quindi anche il Napoli ha probabilmente dei calciatori che sono arrivati a fine corsa. Detto questo, bisogna vedere cosa propone il mercato dal punto di vista economico. Fabiàn Ruiz è un candidato all’uscita, ma bisogna vedere chi lo vuole comprare alle cifre che merita. Piuttosto che cambiare è meglio confermare e dare continuità tecnica…“.

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