In ogni angolo del mondo ci sarà sempre una famiglia azzurra pronta ad accoglierti con calore ed affetto”

La rubrica “VITA DA CLUB” vuole rappresentare una finestra sul panorama mondiale, un viaggio all’interno del tifo azzurro presente in ogni parte del globo.  La quarantottesima intervista è dedicata al Napoli Club Sicilia Azzurra del presidente Giovanni Orlando. 

Parlaci di te e del Club che rappresenti

Sono nato a Napoli nel 1973 (quartiere Barra). Sin da piccolo ho sempre e solo tifato per il Napoli. La mia prima volta al San Paolo per una gara ufficiale fu per Napoli – Cagliari nel 1982 vinta dal Napoli con una rete di Ferrario su calcio di rigore. Da quella volta non è passata domenica in cui non fossi quanto meno all’esterno dello stadio San Paolo per seguire tramite radiolina la gara con la speranza di trovare un varco per entrare sugli spalti. Nell’oramai lontano 1998 giunsi nel capoluogo siciliano. Qui in terra sicula ho continuato a seguire il Napoli con altri amici residenti. Immemorabile fu la gara di campionato che il Napoli disputò al Barbera contro la Fiorentina (vinta 1-0 con rete di Fabio Pecchia allo scadere) il cui successo non servì ad evitare la retrocessione in serie B. Nonostante le delusioni sportive raccolte in quegli anni la fede per la squadra azzurra non è stata mai scalfita anzi si è addirittura rafforzata al punto tale che negli anni post fallimento unitamente ad altri amici ci organizziamo per seguire le gare in compagnia.

E così fu! Abbiamo assistito e seguito il Napoli nel ritorno nel calcio “che conta” ed una volta giunti in Serie A, visto che la schiera di amici che ad ogni gara si univa a noi per seguire le gare aumentava sempre più, decidemmo di prendere in locazione un locale dove poterci dedicare alla visione delle gare del Napoli tra amici. Così nasce l’idea del Club che verrà sempre più alimentato fino a decidere, nell’anno 2014, di dare vita alla Associazione di Promozione Sociale “Sicilia Azzurra”. La nascita dell’associazione viene decisa al fine di dare continuità al percorso iniziato quando il Napoli militava in serie C, ma soprattutto per affiancare alla passione calcistica per la squadra della nostra città azioni di solidarietà sociale.

Qual è stato l’episodio più emozionante che avete vissuto?

Nel corso degli anni diversi sono stati i momenti emozionanti vissuti tutti insieme; tra questi quello che ricordo con più entusiasmo è rappresentato, senza dubbio, dalla trasferta organizzata per la gara a Catania con autobus. Ebbene in quell’occasione attraversammo la Sicilia in lungo ed in largo per prelevare i nostri amici residenti nelle diverse città.

Raccontaci un aneddoto particolare legato al club.

L’episodio più particolare che ha riguardato il Club si è verificato quando Sky Sport venne a fare visita alla nostra sede con tanto di riprese ed interviste.

– Come sta reagendo il club a questo momento di difficoltà, che ormai dura da circa un anno, legato all’emergenza epidemiologica?

La pandemia ha in parte spezzato la favola azzerando di fatto qualsiasi iniziativa sia dell’Associazione sia del Club. Con gli amici del consiglio direttivo siamo in costante contatto telematico e non vediamo comunque l’ora che le condizioni pandemiche ci consentano di ritornare alla normalità.

– Se avessi dinanzi a te D10S per qualche istante cosa gli diresti?

Tra le domande che mi ponete c’è quella relativa alla mia reazione qualora ci fosse la possibilità di rivedere Diego Armando Maradona. Premetto che ho avuto modo di incontrare Diego in giovane età almeno 2 o 3 volte poiché giocavo nella sua unica scuola calcio inaugurata a Napoli. Bene, credo che se ciò accadesse avrei poco da dirgli, mi limiterei a dargli un forte abbraccio che vale molto più di mille parole.

– Quali sono i calciatori del Napoli, ad esclusione di Diego, a cui ti senti più legato? 

Tra i calciatori del Napoli a cui sono più legato, oltre ovviamente a Diego, non posso non elencare quelli del passato quali i vari Krol, Bruscolotti, Francini, Renica, Castellini, Taglialatela, Bagni, Bellucci ma primo tra tutti Bruno Giordano. Da piccolo ero innamorato di questo calciatore e lo seguivo con estremo affetto già da quando militava nella Lazio. L’acquisto dell’attaccante mi suscitò emozioni al pari di quelle di quando acquistammo Diego. Tra i giocatori attuali oltre a Cavani, Quagliarella, Paolo Cannavaro, Montervino, Albiol e Mertens, ho occhi e cuore solo per Kostas Manolas!.

– Cosa consigli di visitare (e di mangiare) ai tifosi azzurri che dovessero passare dalle vostre parti?

La Sicilia è una terra magnifica ricca di storia e luoghi che meritano di essere visitati. Per tale motivo mi limiterò a consigliare solo qualcuno dei luoghi della provincia palermitana quali Cefalù, le ville di Bagheria, le cattedrali di Palermo e Monreale, la cappella Palatina e tutto il centro storico di Palermo.

Rosario Avenia

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