In ogni angolo del mondo ci sarà sempre una famiglia azzurra pronta ad accoglierti con calore ed affetto”

La rubrica “VITA DA CLUB” vuole rappresentare una finestra sul panorama mondiale, un viaggio all’interno del tifo azzurro presente in ogni parte del globo.  La cinquantasettesima intervista di Vita da Club è rilasciata da Emanuele Sellitto consigliere del Club Napoli Castel San Giorgio. 

– Parlaci di te e del Club che rappresenti

Sono Emanuele Sellitto ed attualmente ricopro la carica di consigliere del Club Napoli San Giorgio. In passato sono stato anche vice presidente. La passione per il Napoli mi è stata tramandata da mia nonna e da mio padre. La mia prima partita al Maradona (Ex San Paolo) è stata Napoli-Parma 1 a 0 con gol di Agostini su rigore, campionato 1994/95 in curva B; da lì in poi sono stato sempre presente, nei momenti brutti e quelli belli, sempre al fianco della maglia azzurra. Ho seguito il Napoli anche in trasferta, in particolare ricordo Roma, Torino, Parma, Bologna e le due ultime finali di Coppa Italia.

Il Club nasce ad Aprile 1986, ma l’inaugurazione ufficiale fu fatta il 22 Ottobre del 1986. Il primo presidente, nonchè fondatore del club, fu De Caro Rocco; oggi il presidente in carica p.t. è Mazzariello Vittorio, il vicepresidente è Longanella Alfonso, il cassiere è Pellegrino Alfredo, il segretario è De Caro Giuseppe, il direttore sportivo è Zambrano Marco ed i restanti consiglieri sono Alfano Alfonso, Pecoraro Domenico, Sellitto Pietro, Schisa Luciano, Senatore Aldo. Il club rappresenta il punto di incontro dei tifosi del Napoli anche dei paesi limitrofi, con pullman pieni in partenza per raggiungere lo stadio. Tante le iniziative da ricordare, come la prima pedalata ecologia fino ad arrivare alla XXX edizione e tante feste con la presenza di giocatori azzurri e dirigenti, come Francini, De Napoli, Careca, Renica, Ferrara, Pecchia, Giordano, Iezzo, Nando Coppola, il massaggiatore storico Carmando, fino ad arrivare a Pierpaolo Marino.

– Qual è stato l’episodio più emozionante che avete vissuto?

Dopo gli anni belli di Maradona, e dopo tanti anni buoi, non possiamo non ricordare la risalita in serie A, la partita di Genova e i numerosi caroselli azzurri, le tante bandiere e i bambini con le maglie di Calaiò; si iniziava a respirare aria di riconquista di quello che per molti anni ci era stato tolto, e adesso ormai siamo al posto che ci spetta, quello che ci compete, ai vertici del calcio italiano.

Vita da Club

– Raccontaci un aneddoto particolare legato al club.

Due sono le partite che non riesco a dimenticare, il primo gol del Napoli in Champions League dopo tanti anni, Cavani gonfia la rete e ci porta in vantaggio a Manchester; ricordo che uscimmo tutti fuori dal Club abbracciandoci ed esultando come matti. Un altro episodio è il gol di Koulibaly a Torino contro i non colorati, siamo saltati dalle sedie imitando lo stesso stacco di testa di KK. Momenti che solo il calcio riesce a scolpire nel cuore e nella mente.

Vita da Club

– Come sta reagendo il club a questo momento di difficoltà, che ormai dura da più di un anno, legato all’emergenza epidemiologica?

Come tutti gli altri Club abbiamo affrontato la pandemia con tante difficoltà, la sede è chiusa da Marzo 2020, resta comunque il nostro riferimento. Fortunatamente i soci ci sono vicino e ci sostengono sempre.

Vita da Club

– Se avessi dinanzi a te D10S per qualche istante cosa gli diresti?

Ricordo ancora quel giorno, ero dietro le quinte degli studi di Mediaset, la trasmissione “C’è posta per te”, Diego era tra gli ospiti. Lo fermai, gli misi la mano sulla spalla, ma la lingua si bloccò e non riuscii a dire niente. Capita quando si incontra il Dio del calcio.

– Quali sono i calciatori del Napoli, ad esclusione di Diego, a cui ti senti più legato? 

Hamsik, Cavani e Lavezzi, dopo il trio MAGICA, sono il simbolo della rinascita del Napoli.

Vita da Club

– Cosa consigli di visitare (e di mangiare) ai tifosi azzurri che dovessero passare dalle vostre parti?

Castel San Giorgio vanta molti luoghi storici, come il passo dell’Orco dove Annibale lo usò come passaggio all’attacco a Nuceria. Villa Calvanese progettata da Luigi Vanvitelli, la prima galleria borbonica, il castello medievale di Trivio e la Chiesa del S.S. Salvatore del 1400. Come piatti tipici del luogo consiglio la braciola di capra, frittata di asparagi, pappardelle con i porcini, lasagne, polpette di San Biagio e la tradizione secolare della Madonna di Costantinopoli con le sarde arrostite.

Vita da Club a cura di Rosario Avenia

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