Un Napoli dispettoso, si diverte a sorprendere

E’ un Napoli che definirei “dispettoso”, quello attuale di Carlo Ancelotti, che sballa tutte le previsioni, spiazzando, tra vittorie e sconfitte, cadute e risurrezioni, addetti ai lavori, osservatori attenti e aficionados o denigratori del colore azzurro e del loro tecnico. Contro la Juve, inutile negarlo più forte e completa tecnicamente ma anche più potente atleticamente, le fazioni, alla vigila della gara, si dividevano tra coloro che s’aspettavano la gara perfetta di Insigne e compagni per “riaprire” il campionato e quelli che, magari senza affermarlo platealmente, vedevano la maxi sconfitta di Re Carlo al cospetto del Principe Max.
Sotto questo aspetto, andando oltre il 3-1 finale per i bianconeri, non ci sono stati vincitori né vinti. Perché è vero che la Juve ha vinto ma il Napoli, questo “nuovo” Napoli che delude e sorprende, è stato in partita anche quando è stato messo in inferiorità dall’ ennesima decisione “superficiale” del Signor Banti da Livorno!!
Avevano tremato per i primi 20′ di gara i sostenitori della Vecchia Signora. Venti minuti iniziali nei quali gli azzurri, con il palo di Zielinski – talento puro a cui va inoculata sana rabbia agonistica- e la rete di Mertens, hanno zittito la torcida bianconera che vedeva una Juve piatta, imprecisa e macchinosa. E questa è la grande notizia di sabato sera.
Poi la squadra s’è abbassata d’ improvviso, non è più riuscita a ripartire subendo il ritorno imperioso dei bianconeri, sbagliando tanto, soprattutto tecnicamente con qualche sbavatura anche tattica sul primo e sul terzo gol. E questa è la cattiva notizia.
Nato per stupire, evidentemente, il Napoli s’è riassestato nel secondo tempo, quando pur in inferiorità numerica ha … sbagliato il gol del pareggio con Callejon, subendo poi la terza marcatura bianconera. Si dice “Work in progress” , noi diciamo che Ancelotti deve ancora lavorare molto per convincere i “suoi” ragazzi della loro forza, delle loro capacità, affinché imparino a gestire meglio tempi, ritmi e giocate con l’attrezzo durante la gara, soprattutto se sono in vantaggio.
E ora che tornerà nella tana di Fuorigrotta dove si annuncia il Liverpool salvato da Sturridge nello scontro contro il Chelsea di Sarri, che vogliamo dire? Portatore di nuove reazioni chimiche e filosofiche “tutto si crea (gol di Mertens) e tutto si distrugge (amnesie e imprecisioni da Hysaj ad Hamsik, Insigne e Callejon), questo Napoli sfugge, in questo momento, ad ogni logica.
In 7 giorni, da Torino a… Torino, è passato dai 180′ di riscossa, mulinar di gambe e gioco illuminato contro granata e Parma, ai 95′ titubanti e a tratti imbarazzanti dell’ Allianz Stadium, seppur inframezzati da giocate che hanno messo in difficoltà la Juventus.
Perdurando questi aspetti da dr. Jeckill e Mr. Hyde, questa è una squadra da tripla fissa sulla quale, al momento non conviene esporsi ad azzardarne le sorti. Vuoi per dare tempo ai giocatori di capire e crescerecon Ancelotti, vuoi perchè siamo quasi sicuru che alla lunga il tecnico saprà trasmettere la sua determinazione agonistica ai giocatori, nessuno escluso. Ci vuole coraggio. Il coraggio di cambiare da parte del tecnico e degli azzurri, ma anche il coraggio, da parte dei giocatori, di credere maggiormente nel proprio talento e nella propria forza.
Mercoledì, contro il Liverpool capolista della Premier, tutto può succedere. E molte sono le cassandre contrarie agli azzurri; ma proprio per questo il Napoli potrebbe sorprendere. Che tipo di match farà è nella testa di Ancelotti ed è difficile da immaginare. Il pressing asfissiante può essere scelta obbligata, ma dovranno essere valutate le condizioni atletiche dopo Torino. Ma fino a che punto il Napoli potrà scegliere l’aggressività contro il palleggio rapido e le verticalizzazioni dei centrocampisti inglesi per Firmino e Salah ? Difesa più bassa e ripartenze? E’ un bel rompicapo. Guai a lasciar giocare il Liverpool a metà campo aspettandolo negli ultimi 25 metri. Partirà forte il Napoli, come a Torino, tenendo ritmo e velocità con la spinta del popolo azzurro finchè la condizione lo consentirà? Può andar bene come andar male. “ Del doman non v’è certezza” declamava Lorenzo il Magnifico. Speriamo che il nostro Lorenziello ci dia certezze dopodomani dopo la …pausa torinese.

Banner 300 x 250 – Horeca – Post
Banner 300 x 250 – Aragon Trasporti – Post
Potrebbe piacerti anche