L’editoriale di Chiariello. Analisi sul mancato scudetto (parte 2)

Questa la seconda parte dell’editoriale di Umberto Chiariello nel corso di Campania Sport del 6 maggio 2018.

“Il terzo argomento della mancata vittoria dello scudetto. Ragazzi, il calcio è fatto anche di episodi, di fortuna, di sfortuna. Nel momento massimo della stagione dove il Napoli ha espresso il gioco più bello della sua storia (perché i momenti più bellidella storia del Napoli sono 3 e tutti e 3 in Champions: col Real Madrid con Bruno Giordano che ho qui vicino. Col Real Madrid il Napoli di Maradona giocò fino al gol di  Butragueño il calcio più bello che ricordiamo.
Col Real Madrid il primo tempo l’anno scorso 1-0 in casa coltivammo un sogno per 15 minuti nell’intervallo, poi arrivarono le due testate di Sergio Ramos a distruggere tutto. E col Manchester City di Guardiola abbiamo giocato una mezz’ora al San Paolo divina, si rompe Ghoulam, si era già rotto Milik (abbiamo visto che è un signor giocatore) e la rosa che sembrava adeguata è diventata automaticamente inadeguata e non si è posto rimedio a gennaio. Entrano anche queste cause nella mancata vittoria.

E poi c’è a quarta che per me le batte tutte ed  è la questione arbitrale che investe il discorso dei poteri forti. Cosa c’è da dire su questo? Io vorrei un attimino salvaguardare la mia reputazione, perché dopo 28 anni di moderazione assoluta, dove venivo attaccato a destra e sinistra perché a Napoli venivo considerato troppo moderato e altrove venivo considerato troppo di parte, adesso mi trovo ad essere considerato un ultrà, tant’è vero che vengo persino preso per i fondelli dall’amico Cruciani a La Zanzara come il classico esempio del tifoso napoletano in tv. Non mi sta bene. Perché sono tra quelli, (Twitter lo dimostra, c’è scritto) che sono contro il rigore del Real Madrid alla Juventus, l’ho scritto e ho anche detto che non mi assocerete mai agli haters, io non odio la Juve per me è una rivale, una avversaria, non è una nemica.
E quando ho detto , maledetti, citando gli Area, l’ho detto ai poteri forti che hanno rovinato e distrutto un sogno dei napoletani, ma non agli juventini. E sono quello che quando il Chievo è rimasto in 9 non ha gridato allo scandalo ma ha detto fessi i giocatori del Chievo che non dovevano farsi buttare fuori, e che a Firenze era giusto togliere il rigore assegnato contro la Juve e ho portato in televisione Marelli che ci ha raccontato perché. Per cui io mi sento di poter dire che sono al di sopra di ogni sospetto quando dico quello che sto per dire: fino a Milano avevamo 1 punto di distacco (la differenza ora aumenta dopo Milano), ma la Juve ha goduto di questi favori. A Cagliari è riconosciuto da Rizzoli in persona che l’errore più grave di tutto il campionato è il mani di Bernardeschi sullo 0-0. A Roma con la Lazio nel famoso incrocio con le romane devastante per il Napoli, prima che facessero al 93simo lo straordinario gol che ha fatto Dybala, c’è un fallo di Benatia su Lucas Leiva che è molto più evidente di quello assegnato a Madrid e che identico se non peggio di quello di Koulibaly a Firenze, per non parlare di Inter-Milan.

Sentiamo cosa dice Casarin che per me è l’arbitro migliore nella storia (io li ho visti da Lo Bello in poi, Agnolin, Michelotti) ed è al di sopra di ogni sospetto e non è come questi arbitrucci che vanno in TV, mediocri arbitri che oggi sono anche  sono anche mediocri commentatori.

 

 

 

 

 

Ecco avete sentito Casarin? Ebbene ci sono stati molti falli in cui Orsato ha lasciato giocare e dopo l’espulsione di Vecino, sulla quale non torno perché ho già spiegato perché non poteva usare il VAR, ci devono portare le prove se è vero che l’ha chiamato lui il VAR, ci facessero sentire gli audio. Quando ad inizio stagione abbiamo detto vogliamo il VAR trasparente, immagini sui maxischermi e l’audio in cuffia che si sente nello stadio come nel rugby era perché lo sapevamo che il VAR poteva essere piegato ai poteri forti che ora spiego quali sono.
Casarin in 23 secondi spiega un arbitro serio come arbitra.

 

 

 

 

Basta avere la testa pulita! Ma signori cari, all’epoca di Berlusconi presidente del Milan, potere fortissimo, politico, economico, padrone della Lega, un errore del genere contro il Milan, in una redazione quanti sarebbero saltati a parlarne contro? Quanti? In Federazione quante telefonate sarebbero arrivate? E Moratti, se fosse stato ora il presidente dell’Inter, non questi che non distinguono tra baseball, cricket e calcio, si sarebbe tenuto questo? Ve lo ricordate lo scandalo Ceccarini? Questi erano poteri. Sensi, la Roma e la Democrazia Cristiana erano un potere. Lo scudetto del Napoli del’90 puzza di potere perché c’era De Mita e lo ha dichiarato Ferlaino in persona, non sono parole mie. C’era la DC che voleva fermare Berlusconi perché nel calcio c’è anche questo. E caro Cruciani che sei in Confindustria, se ti arriva una telefonata <<cacciate Cruciani>> per te sono problemi, come ha dichiarato Caressa che, il giorno in cui c’erano due rigori contro la Juve e Caressa e Bergomi lo dichiararono, arrivò la telefonata  <<dovete mandar via questi due>>, perché SKY produce la Juve, ed è una verità. Questi dono poteri forti. Oggi ce n’è uno solo, ma volete che un arbitro che ha famiglia si vada a mettere contro l’unico potere forte esistente in Italia, la Juventus. Il problema non è che esistono i poteri forti, ci sono sempre stati, è che prima erano ripartiti, c’era un equilibrio, ora ce n’è uno solo che vince da sette anni e rischia di vincere per altri sette.
Questo è il problema fondamentale. Ma non che la Juve abbia pagato qualcuno, abbia pagato il campionato, non esistono i complotti, non esiste questo, sarei folle a pensare questo. Ma sicuramente incide la psicologia umana. Nessuno potrà mai spiegare come Orsato, grandissimo arbitro, faccia a faccia non espelle uno che fa Kung-fu. E non mi dite che non pesa sulla gara scudetto l’espulsione di un giocatore che doveva  già essere cacciato nel primo tempo. Questo è il problema.

I ragazzi del Napoli sono come noi. Sabato sera eravamo sul divano così, sderenati.
Abbiamo perso un altro scudetto dopo trent’anni. Loro hanno avuto al nostra reazione perché questi ragazzi per la prima volta si sono trovati a competere a questi livelli e hanno dimostrato di avere gli attributi, hanno recuperato 10 partite, sono andati a imporre il gioco a Torino alla Juventus, l’hanno battuta. Ma quando vedono la Juve vincere in due minuti lo scudetto così entrano in campo e dicono <<non c’è niente da fare>>. Questo è quello che tutti vediamo e nessuno vuole capire. Certo, ha dei limiti questa squadra. Una squadra con i controattributi, per non dire altre parole, andava a Firenze e vinceva, batteva il Torino e si agganciava fino alla fine. No, non ce l’hanno fatta. Grazie lo stesso ragazzi, siete stati fantastici”.

Aurora Rennella

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