Lo scorso gennaio il Napoli aveva una priorità: trovare un sostituto di Milik. Che il polacco non sarebbe stato pronto prima di aprile era un dato scontato. Solo De Laurentiis poteva dire (e qualche suo lacché crederci) che il giocatore sarebbe tornato a disposizione per il 15 gennaio. C’era un giocatore già del Napoli che si poteva prendere dando un risibile contributo all’Udinese, Zapata. Si preferì, Dio solo sa perché, prendere Pavoletti, che era rotto, strapagarlo, e fargli un ingaggio importante.
Pavoletti al Napoli non è servito assolutamente a nulla, Zapata, che stava bene e lo ha dimostrato nel finale di stagione a Udine, avrebbe potuto dare il suo contributo, magari anche qualche golletto (ci viene in mente la partita interna col Palermo dove uno come lui sarebbe stato utile come il pane…).
Grazie a quella folle scelta di mercato (che ci permettemmo di criticare prima ancora che fosse fatta, perché farlo adesso sarebbe troppo semplice) il Napoli si ritrova probabilmente con 2 punti in meno in classifica (ed è semplice fare due conti e capire l’importanza di quei due punti) e con qualche problema enorme di mercato. Perché ha due giocatori da piazzare.
Zapata, che ha finito in crescendo la sua stagione, ha qualche richiesta. Per altro ha anche un contratto alla portata di quasi tutte le squadre di A. Ma poiché tutti sanno che al Napoli non serve il valore di mercato è decisamente inferiore a quello reale del calciatore.
Pavoletti non solo è stato strapagato (e quindi comporterà una antipatica minus-valenza, ma ha anche un contratto che in Italia possono permettersi solo 5 squadre (Napoli compreso, ovviamente), nessuna delle quali ha interesse al calciatore. Morale della favola un problema enorme. Un problema che si poteva tranquillamente evitare usando un minimo di criterio. Magari prima o poi capiremo il perché di una scelta decisamente folle fatta a gennaio…

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