La partita di ieri sera col Carpi, ben lungi dall’essere indicativa in quanto per tutta evidenza il Napoli non l’aveva preparata, mentre i rivali sì, qualcosa l’ha detta. Qualcosa per altro che si conosceva già in precedenza.
Nel primo tempo le difficoltà del Napoli, molto relative, sono tutte arrivate dal lato destro. Maggio ha scritto la storia recente della società azzurra. Merita riconoscenza e gratitudine. Ma non è più il giocatore che spaccava dieci anni fa. Oggi fa fatica. Il tempo è da una parte galantuomo, dall’altra spietato. Si dirà: può tranquillamente giocare qualche partita al posto di Hysaj. Vero, se tutto va bene non c’è problema. Ma se ci fosse qualche problema e Maggio si trovasse a giocare gare importanti (la scorsa stagione ha sostituito l’albanese squalificato nella semifinale di Coppa Italia)… Maggio ha un handicap: sempre la sua grande forza è stata la capacità di obbligare il suo avversario diretto a corrergli dietro. Non è mai stato un grande difensore. Oggi che la corsa è fisiologicamente diminuita fa tanta fatica.
Tonelli non è al top della condizione, ma certi errori non si possono ammettere. Una squadra come il Napoli che ha nel possesso palla da parte dei centrali uno dei punti di forza non può permettersi uno come lui. Poco male, a dire il vero. E’ il quinto della lista…
Ounas ha buoni numeri, ma non è, per caratteristiche tecniche e fisiche l’alternativa a Callejon. Probabilmente è un buon giocatore, magari l’alter ego del nuovo Mertens. Ma non il vice Callejon.
Di molto positivo l’aver ritrovato Milik. Il suo infortunio fisiologicamente richiedeva tempo per il recupero. Adesso sta bene. E’ molto diverso da Mertens, ma proprio per questo utilissimo. In certe partite, specie in casa, fondamentale.
Per altro nulla che ancora non si sapesse. Il Napoli cerca un esterno che possa essere vice Callejon, e magari anche vice Hysaj, Poteva essere Berenguer. Dovrà essere un altro. Ma serve.

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