Napoli in crescita continua al di là dei due punti persi

L’ottusa filosofia calcistica di casa nostra secondo cui il risultato è la misura di tutto quanto accade in campo, probabilmente, dopo le partite contro Liverpool, Udinese e PSG aveva acceso l’idea che il Napoli potesse avere una supremazia tattica e di gioco con quasi tutte le squadre avversarie. La Roma, reduce in campionato dalla sconfitta interna contro la Spal prontamente riscattata dalla vittoria in Champions League, ha dimostrato che questo campionato non ammette distrazioni neanche per un secondo. Che la squadra di Di Francesco sarebbe scesa in campo con la rabbia giusta, combattiva ed irriducibile, era abbastanza chiaro così come era chiaro che sia Ancelotti che il tecnico giallorosso avrebbero puntato sul possesso del centrocampo ritenendolo determinante per sfruttare al meglio le potenzialità offensive delle rispettive squadre. Al Napoli è mancata un pizzico di velocità nel giro palla e quell’agilità che gli spazi concessi dal PSG avevano esaltato. La Roma, trovata la rete con El Shaarawi, ha però dimostrato come il modo di difendersi delle squadra italiane non abbia molte rivali in campo internazionale. Ne è nato un match tatticamente interessante dove il Napoli ha dimostrato una volta ancora di aver acquisito mentalità ed esperienza giuste per portare avanti un progetto vincente se Ancelotti sarà adeguatamente supportato dalla società.
Contro la Maginot romanista s’è capito una volta di più che a questo Napoli manca l’attaccante capace di fare la differenza a suon di gol, però con la giostra di centrocampisti e di punte esterne dai piedi buoni e dalla corsa veloce la squadra riesce a sopperire ad alcune lacune attaccando con più uomini portati in area e difendendo senza soffrire le ripartenze avversarie.
Dopo la fantastica notte di Parigi, il Napoli, nonostante le tossine ancora presenti nei muscoli, è riuscito a meravigliare per la caparbietà, la grinta l’anima che è riuscita a mettere anche in una gara diventata ad un certo punto difficilissima. Il pareggio, non sembri strano, per la determinazione e la concentrazione messa in mostra dagli azzurri, vale una vittoria. Carattere , personalità, concretezza, sono qualità che stanno diventando il marchio di fabbrica del Napoli targato Ancelotti. Certo, a voler fare i conti della gara, sono due punti persi, ma la crescita della squadra in termini di mentalità e autostima è evidente rispetto al recente passato.
La Juventus è tornata a più sei ma la classifica intriga perché i bianconeri dopo la sosta dovranno affrontare formazioni come Milan, Fiorentina, Inter, Torino, Roma e Sampdoria mentre il Napoli, se si eccettua la gara contro l’Inter, non sembra avere un calendario proibitivo.
Il pareggio contro una Roma che, a mio sommesso avviso, ha ricordato la Rometta d’altri tempi, ha detto che questo Napoli ragiona anche nelle difficoltà, anche quando Insigne non è al massimo della condizione, perché la squadra ha dimostrato di sapersi disporre in mezzo al campo senza più sfilacciarsi e scoprirsi anche quando attacca a pieno organico. La difesa, se si eccettua l’unica distrazione che è costata il gol romanista, è meglio protetta perché è la squadra ad essere compatta in ogni zona del campo con una mutualità di assistenza tra i singoli giocatori che è testimonianza di profonda convinzione in quello che si deve fare in campo e nei propri mezzi.
I “moschettieri” di Ancelotti hanno dimostrato, insomma, dopo la fatica parigina, un ‘elevata capacità di gioco e concentrazione che il risultato finale non sminuisce. Si va avanti, senza rimpianti e senza recriminazioni. Mettiamo da parte la gara contro la Roma…Scurdammoce ‘o passato..come dire, ogni gara fa storia a sé e guai a guardarsi dietro. Domani c’è già da pensare alla prossima partita contro l’Empoli che ha fatto soffrire la Juventus. Ma questo Napoli merita massima fiducia.

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