Napoli, cammino in discesa, con incognita Champions

Se l’avessero fatto di proposito un calendario peggiore per il Napoli sarebbe stato difficile compilare. Ancelotti aveva bisogno di tempi medio-lunghi per sistemare le proprie cose. Ma nelle prime dieci di campionato ha incontrato le avversarie più forti. Resta un’altra settimana da bollino rosso, e poi il tutto dovrebbe andare in discesa. Dopo la sfida al San Paolo con la Roma a Insigne e compagni resterà solo la sfida con l’Inter, il giorno di Santo Stefano.

Sarebbe stato molto meglio avere un calendario soft all’inizio, ma in fin dei conti è andata bene. I punti sono arrivati. Sei vittorie e due sconfitte sono un buon bilancio, soprattutto considerando gli avversari affrontati. Se si riuscisse a mantenere questo distacco con la Juve il finale potrebbe essere divertente. In primavera i bianconeri avranno un finale di campionato ostico, e se saranno in ballo anche per la Champions… Ma è estremamente prematuro un discorso del genere.

Di certo possiamo dire che Ancelotti ha già vinto la battaglia più difficile, entrare in un gruppo che da tre anni era ferreo. Poco alla volta ha portato piccole novità di ordine tattico. Ora potrà raccogliere i frutti della semina dei suoi primi 100 giorni in azzurro. Resta un solo rammarico, la paura di dover uscire subito dalla Champions. Colpa di un sorteggio infame, e di un pari a Belgrado. E’ la vera incognita di qui a Natale. Uno degli obiettivi stagionali, probabilmente il primo, è superare il girone, magari arrivare ai quarti. Dovesse uscire, tocchiamo ferro, nessuno avrebbe nulla da dire. Ma per il morale, soprattutto quello del presidente, sarebbe un brutto colpo.
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