Ancelotti aveva addurato ‘o fieto d’ ‘o miccio

Ancelotti ed il “fieto d’ ‘o miccio”

Ancelotti evidentemente aveva “ addurato ‘o fieto d’ ‘o miccio” dopo il Paris Saint Germain. Fan culo il turnover, in campo i titolarissimi. Se non avete avuto la fortuna di nascere a Napoli e di conoscere la lingua napoletana “addurato ‘o fieto d’ ‘o miccio” significa “aveva sentito l’odore della miccia”. Insomma aveva sentito puzza di bruciato, qualcosa non gli era piaciuto. In campo ha mandato la squadra migliore possibile in questa occasione. Aveva ragione come sempre. Non ci fosse stata la squadra più esperta, più affidabile, magari nel primo tempo sarebbe crollata, come già a Marassi contro la Sampdoria.

Il Napoli non ha fatto il migliore approccio possibile, ma tutto sommato non ha mai perso la testa. E di conseguenza non ha perso la partita. E’ facile sciogliersi in peana celebrativi in casi del genere. E’ vincendo le partite in cui non sei al massimo che si fa tanta strada in campionato. Facile ma poco produttivo. Anche se può sembrare stonato, chi ha a cuore le sorti di questa squadra deve sottolineare soprattutto le cose che non funzionano.

Tranquilli, non ce la prenderemo con Milik. Dopo due anni sostanzialmente in infermeria è lecito attendersi una stagione di assestamento, fatta di alti e bassi. E’ un giocatore importante, magari non un fenomeno, ma gli si deve dare il tempo di recuperare. Ci sono però due giocatori dei quali parlare: Hysaj e Zielinski. Francamente era lecito attendersi qualcosa in più da loro, non tanto dalla partita di ieri, ma proprio come crescita generale.

Per il Napoli due spine chiamate Hysaj e Zielinski

Per Hysaj è un anno particolare, il primo da professionista senza Sarri che tra Empoli e Napoli lo ha guidato per 5 anni. Per altro per la prima volta inizia a sentire concretamente il peso della concorrenza. Malcuit e Maksimovic spesso gli sfilano la maglia di dosso. Per ora talvolta trova “ospitalità” sulla fascia opposta, ma come mai in passato spesso assaggia anche la panchina. Ieri per altro il Napoli ha preso il “solito gol”: cross dalla sinistra, Hysaj che per seguire la palla perde contatto con l’avversario. Non è il primo che si prende in questo modo. Capita quando c’è da scalare, con Koulibably e Albiol che scivolano verso sinistra, e Hysaj deve fare la diagonale e perde di vista il giocatore. A certi livelli certi errori non sono ammissibili. Nessun dramma, ma Ancelotti deve trovare un rimedio.

Più complesso il discorso relativo a Zielinski. Che abbia mezzi straordinari non lo nega nessuno. Ma sono tre anni che manca il salto di qualità. Quest’anno aveva la strada spianata dallo spostamento di Hamsik al centro. Poco alla volta si è fatto scavalcare nelle gerarchie da Fabian Ruiz. Non gli difettano fisico, tecnica, senso tattico, corsa. ‘ una questione di personalità: anche su di lui Ancelotti deve intervenire. E’ potenzialmente un top player, ma per diventarlo davvero deve superare l’ultimo step. Un giocatore come lui deve essere continuo, decisivo sempre.

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