La scelta provocatoria e rischiosa di Adl

Napoli, una provocazione, ed un azzardo, non fare la campagna abbonamenti

de la La provocazione ovviamente è nei confronti del Comune di Napoli, proprietario dell’impianto. La gestione dei lavori per le Universiadi è stata diciamo così rivedibile. I tempi inutilmente dilazionati, i fastidi per i tifosi si sentiranno, per i tifosi e per la società sia ben chiaro. Sta di fatto che gli abbonamenti si poteva lo stesso tranquillamente fare, i numeri nell’era De Laurentiis sono sempre stati estremamente irrisori. E’ di tutta evidenza che alla società interessa di più vendere i biglietti di volta in volta (anche per accontentare gli sponsor).

Ma si diceva che è anche un rischio. Se le cose andranno bene è un affare: si possono vendere più biglietti, ed a prezzi più alti. Ma c’è anche la possibilità di dover abbassare i prezzi (come due anni fa) ed in questo caso gli incassi sono inferiori. Senza considerare il fatto che non si hanno certezze. In tempi normale il Napoli aveva uno zoccolo duro garantito di almeno 20/25 mila spettatori. Ma con Adl il numero degli abbonati è precipitato.

Quasi quasi al presidente conviene prendere un paio di grandi giocatori adesso, in modo da poter monetizzare la cosa in seguito…
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Ore di attesa per Ghoulam e Younes

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