Germania kaputt, ma nessun paragone con l’Italia del 2014

Anche la Germania ha la sua Corea

La Corea è uguale per tutti: adesso o hanno scoperto anche in Germania. In Italia a dire il vero non solo abbiamo il copyright, e per non fare distinzioni, abbiamo perso sia con quella del Nord, che con quella del Sud. Diamo tempo al tempo, non si sa mai.

Diciamo la verità: abbiamo goduto come ricci. I tedeschi, da sempre e non solo nel calcio, li ammiriamo ma non li amiamo. A loro capita l’opposto: un po’ ci amano, ma non ci ammirano per niente. In ogni caso mal comune mezzo gaudio: l’Italia ai mondiali non c’è andata, ma non è che ai crucchi sia andata meglio. Per altro non c’è solo la Corea: sono usciti per mano della Svezia, Ventura forse ha trovato un po’ di pace nella sua tomba pallonara.

Nessun paragone con l’Italia del 2014

Al di là delle battute, c’è una grossa differenza tra questa eliminazione, e le due consecutive dell’Italia, nel 2010 e nel 2014, al primo turno. In Sudafrica la nazionale arrivò da Campione del Mondo. L’errore fu fatto a monte, riprendendo Lippi, e poi mandando in campo molti reduci del mondiale vinto. Riconoscenza, si disse, ma la riconoscenza nel calcio non paga, Juve docet. Nel 2014 fu un disastro completo, senza alcun tipo di attenuanti. Un disastro frutto di un calcio italiano allo sbando, come si è visto negli anni successivi.

La situazione dei tedeschi è completamente diversa. Hanno sbagliato completamente tre partite, può capitare. Forse anche Loew ha pagato tributo alla riconoscenza verso i reduci del mondiale vinto. Ma il calcio tedesco, a differenza di quello italiano, gode di grande salute. Dodici mesi fa la Germania con la squadra Under 21 ha vinto la Confederation Cup. Contemporaneamente con le riserve dell’Under 21 ha vinto il campionato Europeo di categoria. Il ricambio è garantito, e hanno strutture (non solo gli stadi) all’avanguardia. La loro eliminazione è stata frutto del caso, o di qualche errore nelle scelte del cittì.

Ma il calcio tedesco è tutt’altro che in crisi. Nel caso dell’Italia di 4 anni fa l’eliminazione era il frutto di una gestione disastrosa di almeno un decennio. E la cosa più triste è che in questi quattro anni la situazione è anche peggiorata. In questo Ventura ha ragione, non è il solo responsabile, anche se le sue scelte ancora gridano vendetta.

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