Le interviste sono come il vino.


Puoi ritrovarti dinanzi ad un calice profumato, speziato, saporoso oppure rimaner fregato da un vinaccio artificiale.


Quando abbiamo scelto di parlare di Napoli città e del suo rapporto con la sua squadra di calcio , abbiamo pensato di affidarci alla vecchia strategia del “chiedo a chi è sommelier di vita ed Esperienza”.
Detto in infinita semplicità andar a cercare quelle personalità napoletane che non sanno solo di sport ma più ancora del suo POTERE educativo-sociale a ricaduta aziendale.

Che vuole dire? Vuol dire chiedere a chi vive di sport di aiutarci a capire perché Napoli si è tanto allontanata dal Napoli calcio.


Inauguriamo questo desiderio di comprendere, ospitando la Sirena del Maradona.


Non molti sapranno che nella cerimonia di apertura delle Universiadi di Napoli del 2019, una fantastica sirena troneggiava sulle onde di Partenopee. Mariafelicia Carraturo.

Chi è Mariafelicia Carraturo

Per i profani, è la “proprietaria” del record mondiale CMAS in assetto variabile con monopinna.

Mariafelicia è padrona degli abissi. 115 metri in 3 minuti e 4 secondi. Apnea elegantemente apnea.
Mariafelicia è padrona delle profondità ed è NAPOLETANA.

Dentro e fuori partenopea.


“Questa città porta con sé il secolare disagio del sentirsi schiacciata. Ancor oggi, sebbene poco educata e spesso vittima di se stessa, cerca in ogni via lo spazio di rivalsa. Per questa sua necessità più che voglia, chiede di Partecipare. Il calcio a Napoli non è il calcio di Milano. Qui è rivalsa, rivoluzione e desiderio di affermazione “


La storia secolare di una città al servizio del pallone.


“La città meriterebbe un presidente che comprendesse questa necessità. Un presidente che si accorgesse che Napoli chiede attraverso il calcio, riscatto sociale”.

A chiacchierare con Mariafelicia si impara. Si impara un’antica arte orientale presa in prestito dal vecchio occidente, oggi rarità. Togliere.

“La vita è togliere. Arrivare all’essenza, eliminando il superfluo”.


Napoli ha un disperato bisogno di Partecipare. Fare gruppo. Comunità. Fronte comune.
Se fossimo un ministero potremmo chiamarlo ministero della Partecipazione Sociale, si fa giocare, si intende.
La politica è cosa seria.
Quando è nata la volontà fi di chiamare a raccolta le personalità “nascoste” della città, abbiamo anche voluto che queste provassero a dar un contributo ed un consiglio.
Lo facciamo con lo stile antico delle interviste.
Domanda e risposta.


“Mariafelicia, cosa dovrebbe imparare il calcio dall’ Apnea”?
“Il Silenzio”.


Il dono della sintesi é cosa alta e di pochi.

Caro presidente, caro proprietario, a volte i condomini e gli amministratori, vanno ascoltati meglio.

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