Chi leggendo i miei articoli si sia fatta un’idea insana di un giornalista disfattista, la elimini immediatamente. Chi altrettanto pensi che chi scrive sia un uomo contro, si sbaglia grossolanamente.

In questo gran bel Paese esiste un grande privilegio. Esercitare la nobile arte della critica. Intendiamoci nobile arte sempre e solo se ben argomentata e puntigliosamente strutturata. La domanda del giorno è la seguente…

Quanto conta lo staff tecnico in una squadra di calcio? Analisi su Spalletti

E se conta, che competenze occorrono per un team come il Napoli?

Starete certo pensando che ci stiamo riferendo all’ingaggio quantomeno inaspettato di Salvatore Russo, detto Sasa’.

Personalmente lo ricordavo a Salerno per i suoi ricci biondi e per un gioco molto muscolare alla Gattuso. Interrompere, recuperare, cedere. Una vita da mediano direbbe Ligabue. Luciano.
Ora Sasa’ è l’allenatore in seconda della SSC Napoli.

Lungi da noi ogni forma di critica, analisi, valutazione. Non lo conosciamo e saremo lietissimi di assistere ad un suo buon lavoro.

Ma, esistono mille ma, e ci azzardiamo ad evidenziarne alcuni.

Spalletti ieri ci è sembrato stranito. Arriva a Dimaro, primo giorno di ritiro, a pochi passi dall’esordio in campionato ed in Champions e non trova né il fido Baldini né Calzona, a quanto pare partito in direzione Slovacchia.

Arriva a Dimaro e non trova i suoi collaboratori. Va in conferenza e fa la veci del Presidente.

Cosa starà pensando Spalletti? Un quarto di squadra si allena con la valigia. Un altro quarto è fatta da giovanotti.
Non è che uno staff tecnico di primo livello, in una azienda top, sia per i suoi operai, sintomo di sicurezza e futuro?


Cosa avrà pensato Koulibaly? Fabian, Demme, Politano a trovarsi ancor più privati di garanzie TECNICHE?

Immaginate che domani, dopo un bel weekend al mare, andate in fabbrica, perché noi in fondo siamo sempre operai e come manager troviamo un giovanotto. Non si offenda assolutamente Russo.

Come se l’avvocato Agnelli al posto di Cesare Romiti, mettesse a far da a.d. un giovanotto fresco di università.

Cosa penserebbe il reparto catena di montaggio?
La SSC Napoli non è la Fiat è evidente, non è la Olivetti, è lampante, ma a ben vedere non è nemmeno un buon supermercato.

Lo staff conta altroché se conta e se per una volta chi scrive dimentica la sua passione per gli aspetti psicologici e pedagogici, non si può far lo stesso per i valori tecnici.

Mio caro Spalletti hai voluto la bicicletta ora pedala, ma sappi che ci saranno salite da Tour de France, ci auguriamo tu abbia portato con te molte borracce.

Un capitano non può fare a meno dei gregari. Loro vincono le corse, i capitani salgono sul podio.

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