Il Napoli è una partita a scacchi. Le grandi manovre su una scacchiera.
Dietro ogni mossa uno studio. La ricerca attenta della strategia.
La scelta di ogni pezzo inserito ad hoc.
È una ripartenza, un corso nuovo con incognite e speranze. Al momento non sappiamo se la costruzione ha posto basi solide. Troppi nodi da sciogliere.
Troppi i calciatori che anche ieri sera nell’amichevole con il Mallorca erano in campo senza saper se partecipi o meno di Futuro.
Si naviga a vista. Si scorgono angoli di terra ma è ancor troppo presto per gridarlo da prua.
Il campionato è praticamente alle porte, per alcuni versi già iniziato ed i competitors sono partiti agguerriti. Molto più dello scorso anno.
Agguerriti e molto meglio forniti. Pare. A breve lo capiremo.
Intanto il Napoli si trastulla tra tante voci.
Vige il qui ed ora e quello che è ora potrebbe non esserlo nel pomeriggio.
Meret? Petagna? Ounas? Politano? Ed i giovani Gaetano, Ambrosino e Zerbin?
Che destino è stato scritto per Zielinski?
Mancano 10 giorni o poco più e son troppe le incognite. Troppe e troppo ingarbugliate.
La Serenità porta serenità, il mare agitato produce pericolo e disagio.
Abbiamo fatto il gioco delle interpretazioni, non possiamo far altro che provare a leggere tra le righe.
Ci mettiamo nei panni del tifoso che non sa ma soprattutto di un allenatore che vive alla giornata.
Spalletti sa che il campionato parte tra 10 giorni?
Spalletti sa che ogni giorno può esserci un arrivo ma anche una partenza ?
Probabilmente il calcio moderno vive di istanti e quello che è vero oggi nel pomeriggio decade eppure la solidità aziendale che per forza di cose passa attraverso i risultati sportivi, riteniamo, richieda lungimiranza e concentrazione.
Spalletti lo sa?
Il presidente lo ricorda ?
Nel pomeriggio magari cambia tutto.

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