Ogni qual volta ci si avvicina a temi oltre modo delicati ci si pone innanzi una duplice possibilità di interpretazione e giudizio.
Valutare di pancia e d’istinto oppure tener la calma, i toni bassi ed usar Cultura e testa.

Delle due possibilità scegliamo la seconda.
Decisamente la più difficile ma la più opportuna.

Le parole di De Laurentiis riguardo i calciatori Africani e la competizione del Continente Nero, hanno acceso i riflettori su un fenomeno italiano mai del tutto sopito.
La settimana che ci stiamo lasciando alle spalle è stata quantomai “significativa”.
Gli avvenimenti di Civitanova e di Soverato ci hanno toccato nel vivo.

Non vogliamo nemmeno dirlo quel sostantivo, lo si capisce senza dirlo, giochiamo a dire senza dire.
Prerogativa esclusiva di chi si impegna.

Abbiamo discusso della vicenda De Laurentiis – Koulibaly – coppa di Africa, con un uomo esperto di calcio, di Africa e di un messaggio sportivo culturale che proprio a Napoli ha visto sbocciare una bellissima realtà.

Antonio Gargiulo, presidente della AfroNapoli-United.

La secca cronaca dice Eccellenza girone B Campania.
Ma dietro c’è un mondo.
Un mondo di integrazione. Il calcio degli ultimi che si mescola ai penultimi.
Napoletani ed Africani mixati in un progetto di calcio dilettantistico ma professionale e vero.
Andate a cercare notizie della società.

Antonio Gargiulo ne è il creatore ed il presidente e nella nostra chiacchierata pomeridiana indossa gli abiti dell’uomo saggio e la divisa da pompiere.

“Non voglio in nessun modo vedere nelle parole del presidente De Laurentiis uno spunto razzista. Napoli da sempre subisce il fenomeno più che muoverlo. Mi sforzo e voglio vedere nelle sue poco felici espressioni, un mal contento legato agli interessi di carattere finanziario e sportivo. D’altronde è innegabile come la coppa d’Africa, giocata ogni due anni, tolga al campionato italiano circa 30 calciatori e 50 a quello inglese. Giocata nell’inverno europeo, per chiare ragioni climatiche, costituisce un intoppo allo svolgimento dei campionati. Un problema insomma esiste”.


Il presidente Gargiulo è uomo onesto ed onestamente solleva la questione:


Si preferisce giocare ogni due anni in Africa per una scelta puramente a vantaggio finanziario degli Europei.La vetrina biennale dei calciatori africani consente possibilità di acquisto a basso costo. Andrebbe giocata ogni 4 anni come i nostri mondiali. Anche se proprio quest’anno si è trovato il modo di giocarli in pieno inverno europeo


“Al presidente De Laurentis, con misura e rispetto, consiglierei di rileggere le sue osservazioni e ricalibrare il tiro. In questa città occorre attenzione e misura, anche nelle parole”.

È la chiusura della nostra chiacchierata.

La storia è maestra di vita e si ripete.
Caro presidente De Laurentiis occorre maggior attenzione.
Le parole possono essere pietre e far più danni di una valanga.

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