Due galli nel pollaio non si son mai visti nemmeno nelle favole. E due cani con un gregge? Nemmeno.
Ci sono ruoli che vanno affidati ad un solo comandante. Due sarebbero troppi e si presterebbero i piedi per dispetto.
Il mondo animale, che è un mondo profondamente serio, su questo non deroga. Dove c’è un leader, gli altri ascoltano, obbediscono ed attendono il loro momento.
De Laurentiis è uno dei quei leoni che non intende perdere il suo spazio di manovra. Giuntoli lo sa bene.
C’è da capirlo. Il suo giocattolo funziona a meraviglia e come per magia tornato a parlare.
“Nessuno mi credeva”.
È un posto scomodo quello del capo. Pregi, difetti ma soprattutto responsabilità. La responsabilità può essere un qualcosa di profondamente affascinante oppure distruttivo.
Per questa sua ragione il presidente, negli anni, ha dovuto in qualche caso modificare le sue strategie. Partendo da un piccolo Mazzarri, passando per Benitez, Sarri, Ancelotti e Gattuso, fino ad arrivare a Luciano.

Arrivati a Napoli in sordina, adottando un low profile gonfiando le piume come pavoni, poco alla volta. Dopo Napoli: Inter, Real Madrid, Juventus.

Insomma Napoli è un bel trampolino.
Le dive non amano aver accanto chi offusca la propria luce. La storia del cinema è piena di coppie che stanno insieme fin quando uno non toglie palco all’altro. Equilibri precari tra prime donne.

È quello che per gioco ci appare in casa Napoli.

DE LAURENTIIS SPALLETTI FOTO MOSCA


Napoli 5.0 perché lo definiamo cosi?

Il Napoli lo definiamo 5.0 in relazione al nuovo modello d’impresa definita Collaborative Industry ossia un modello caratterizzato dalla cooperazione uomo-macchina, con l’obbiettivo di dare un valore aggiunto alla produzione, soddisfacendo le richieste dei consumatori.

Ovviamente il Napoli con coopera con dei macchinari, ma utilizza questo modello per rinnovare la mentalità dell’azienda.

I giocatori del Napoli, stanno aumentando di fatto le loro prestazioni, soddisfacendo le aspettative dei tifosi e dell’azienda.

In questo quadro, il rapporto De Laurentis – Spalletti ci appare un pizzico in divenire.


Luciano dopo alcuni anni di stop, si è rilanciato in Italia ed in Europa. De Laurentiis, anch’egli, ha ritrovato quella spinta dopo alcuni anni grigi. Siamo al punto che il trampolino rimbalza anche per Luciano. Napoli è Napoli ma l’Europa offre altro.
Mettiamoci poi che i due non sono tipi da convivenza tenera. Non se le mandano a dire e Luciano più di una volta ha sbottato.
Con De Laurentiis non deve essere facile vivere ma Spalletti è un uomo un pizzico troppo insofferente. Caro mister ha scelto lei il pallone….

Il contratto di Luciano scade a Giugno.
Il tecnico ha detto che ama questa condizione precaria. Lo stimola a dar tutto.
Qualche perplessità la lascia questo ragionamento.
Meglio rinnovare?
Capire le intenzioni di Luciano o meglio accettare che certi progetti son per altri?

Dipenderà da mille fattori. Sarà un anno di grandi verità.
Luciano sa che si gioca la carriera.
Staremo a vedere…

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