Campionato alle porte, il Napoli ha due enormi problemi: in porta e a centrocampo


Tra 6 giorni inizia il campionato. Azzurri in campo domenica prima di pranzo a Parma. Una cosa possiamo dirla: siamo in un ritardo clamoroso sul mercato. Il fatto che il Napoli sia in buona compagnia sotto questo punto di vista non significa nulla. Il ritardo c’è, non possiamo negarlo. Non mancano alibi o giustificazioni. Ma il ritardo c’è, ed in alcuni casi la colpa è della società.   Vero, le mancate cessioni di Koulibaly e Milik sono un ostacolo. Ma solo fino ad un certo punto. Milik, l’errore è a monte, è un falso problema. Si sa che non farà parte del gruppo. Del resto ci sono Osimhen e Petagna che gli sono superiori. E’ un problema economico, nessuno lo nega, ma non lo è dal punto di vista tecnico.   Anche la gestione di Koulbaly è stata sbagliata. Si è sbandierato ai 4 venti la sua cessione nei mesi scorsi. Ovvio che il prezzo sia crollato. Questo al netto del Covid che ha fatto crollare il valore dei giocatori. Ma Koulibaly se non viene venduto resta tranquillamente. E vedrete ritroverà anche la concentrazione. Piuttosto c’è da cautelarsi cercando un’alternativa in caso di partenza anche all’ultimo momento. E questo non sarà una cosa semplice.   I problemi del Napoli sono essenzialmente due, per altro conosciuti da tempo. Il portiere su tutti. Meret e Ospina non possono per ovvi motivi restare tutti e due, al di là delle belle parole. Uno deve andare via, e di conseguenza va sostituito. Se Gattuso davvero pensa di poter andare avanti con tutti e due è folle. Deve essere fatta una scelta. La sensazione è che non si sceglie perché allenatore e società la pensano in modo diverso. Ringhio è per Ospina, De Laurentiis (ossia la società) per Meret. La cosa peggiore da fare è non scegliere.   Poi c’è un problema enorme a centrocampo, un problema che ci trasciniamo da due anni. Fabian e Zielinski hanno posizione e caratteristiche diverse. Ma non possono convivere, a meno che uno non traslochi più avanti. Pensare ad un 4-2-3-1 con i due davanti alla difesa è un qualcosa che è peggio del calcio liquido di Carletto. Ed un centrocampo a 3, con i due, insieme ad uno tra Demme e Lobotka non funziona. Nessuna squadra al mondo può permettersi un centrocampo in cui uno solo filtra.   Il Napoli di Sarri, che aveva grandissimo equilibrio più che grandi calciatori, aveva in mezzo al campo Allan, Jorginho e Hamsik. Zielinski era l’alternativa a Marek. Ed anche Fabian fu preso per prendere il posto del Capitano quando si pensava andasse in Cina. Demme e Lobotka non valgono Jorginho, ma fanno più o meno, con meno qualità, le stesse cose. Allan è andato via, e non è stato sostituito. Pensare di andare avanti come lo scorso anno non esiste. Lo diciamo adesso, esattamente come lo scorso anno prima dell’inizio della stagione, parlammo di follia per la mancanza di un regista. I fatti lo scorso anno ci hanno dato drammaticamente ragione, speriamo quest’anno di sbagliare, ma temiamo non sia così.   A sette giorni dall’inizio del campionato il Napoli è in ritardo. Ma il problema non sono le mancate cessioni. O per meglio dire: quelli sono problemi di natura economici. Il ritardo inammissibile è sulla scelta del portiere e a centrocampo.  
Segui persemprenapoli su facebook, twitter, youtube
Banner 300 x 250 – Literlfex – Post
Potrebbe piacerti anche