Chiariello: scudetto mancato, queste le colpe di Sarri

Chiariello: Quattro concause per il mancato scudetto

La prima causa l’ha indicata De Laurentiis nelle sue innumerevoli interviste di questi giorni.
Devo dire che qui c’è una schizofrenia di fondo: tace per mesi e tutti ad accusare De Laurentiis di tacere, nel momento in cui parla tutti lo accusano che parla. Quest’uomo come fa fa sbaglia. E’ stranissimo, ma accade solo a Napoli. Oggi il Napoli viene festeggiato lo stesso in campo ma per tutta la partita viene contestato il presidente che ha regalato un sogno.

Aspettiamo da trent’anni e chi andiamo a contestare? L’uomo che ci ha regalato un sogno.

Perché potete dire quello che volete, che il merito è dei ragazzi, di Sarri; per carità di Dio, tutto vero. Ma se non ci fosse questa società non ci sarebbe tutto il resto.

Trapattoni lo ha sempre detto che il grande allenatore lo fanno le società e non viceversa.

ADL (De Laurentiis si firma così su Twitter, suo social preferito), stavolta ha parlato alla carta stampata ed ha indicato tra le cause di mancata vittoria la gestione della rosa.

Il Napoli è partito troppo presto con i preliminari di Champions e si è piantato ad aprile, dice il Presidente.

Se Sarri avesse usato meglio la rosa la squadra sarebbe stata più fresca, invece il Napoli è scoppiato .

E’ una causa? Sarri può essere a buon diritto considerato l’artefice del grande Napoli che abbiamo assistito ma è al tempo stesso il limite di questo Napoli, come indica il suo presidente?

E un presidente ha diritto di lamentarsi del suo allenatore?

Se un presidente investe i soldi di Higuain, che sono tanti, in una campagna che porta la meglio gioventù riconosciuta da tutti:

Diawara, ragazzo giovanissimo che si era fatto però molto ben vedere al Bologna, che pare ora appetito da grandi club inglesi (questo leggo).
Rog, che sembrava una stella quasi di prima grandezza internazionale agli esordi della sua carriera nella ex Jugoslavia dove lui è considerato un giocatore importantissimo, e sembrava l’acquisto boom addirittura.
Zielinski, che con l’Empoli aveva fatto vedere grosse cose l’anno precedente e che sembrava destinato addirittura all’Arsenal.
Milik, centravanti da 32 milioni, proveniente da un club prestigioso come l’Ajax che di centravanti importanti ne ha lanciati.
Maksimovic, difensore nazionale che è stato pagato quasi 30 milioni.
Se un presidente ritiene che questi soldi siano stati depauperati probabilmente avrà anche qualche diritto a lamentarsi.

A questo presidente andrebbe ricordato però che:

Ghoulam, preso a 5 milioni, oggi ne vale 60, salvo l’infortunio che lo ha frenato.
Jorginho oggi si vende a 50 milioni dopo che Benitez lo aveva messo in panchina perché a due non può giocare.
Insigne stesso è esploso proprio sotto Sarri in maniera molto più vistosa perché fa l’attaccante e non il tornante.
Hamsik, tornando a giocare nel suo ruolo di mezzala, anche se quest’anno non ha fatto bene, l’anno scorso ha fatto un grande campionato e due anni orsono pure.
Mertens è stat la sua invenzione ed è esploso come centravanti.
Albiol, inguardabile con Benitez, ha fatto tre campionati straordinari.
Koulibaly, che era finito a fare la riserva di Britos con benitez, è esploso letteralmente sotto Sarri ed oggi vale una fortuna ed è uno dei migliori difensori del mondo.
Hysaj, preso a 5 milioni tra l’ironia generale, oggi è un giocatore che si vende bene.
Insomma Sarri non ha valorizzato tutta la rosa dei giocatori, non ha valorizzato bene il parco riserve, ma ha saputo valorizzare tantissimo il parco titolari.

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