Chiariello: scudetto mancato, c’è stata anche tanta jella

Quattro concause per il mancato scudetto: c’è stata anche tanta sfortuna

Il calcio – si sa – è fatto anche di episodi, di fortuna e di sfortuna.

Nel momento massimo della stagione dove il Napoli ha espresso il gioco più bello della sua storia si è rotto Ghoulam dopo che si era rotto Milik.

Voglio ricordare che a parer mio i momenti più belli della storia del Napoli sono 3 e tutti e 3 in Champions:

  • col Real Madrid quando in campo c’era Bruno Giordano che ho qui vicino: col Real Madrid il Napoli di Maradona giocò – fino al gol di  Butragueño – il calcio più bello che ricordiamo.
  • Ancora col Real Madrid, il primo tempo dell’anno scorso finito 1-0 in casa: coltivammo un sogno per 15 minuti nell’intervallo, poi arrivarono le due testate di Sergio Ramos a distruggere tutto.
  • Col Manchester City Campione di Premier di Guardiola quest’anno abbiamo giocato una mezz’ora al San Paolo divina, poi si rompe Ghoulam dopo che si era già rotto Milik (abbiamo visto che signor giocatore è), ed è stata la fine; e la rosa, che sembrava adeguata, è diventata automaticamente inadeguata e non si è posto rimedio a gennaio.

Entrano anche queste cause nella mancata vittoria.

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