Adesso è un obbligo provare a vincere l’Europa League

Il Napoli è fuori dalla Champions. Questo il verdetto, e non ha senso chiedersi dove gli azzurri hanno perso una qualificazione che sembrava impossibile, e poi a portata di mano. Possiamo dire che la qualificazione è stata persa a Belgrado, alla prima giornata, magari a Parigi, al 93esimo. E perché no contro la Stella Rossa al San Paolo, un gol assurdo. Non serve a nulla. Non serve neanche rimpiangere il gol fallito da Milik nel recupero E’ andata, bisogna voltare pagina e guardare avanti. Non sarà semplice perché la delusione è fortissima. Anche perché il verdetto pare ingiusto. Ma tutto sommato meglio uscire dopo aver meritato di passare che viceversa.
Adesso però l’Europa League rappresenta un obiettivo alla portata, non semplice, ma neanche impossibile da centrare. Andare avanti in Champions, semmai fino ai quarti, e perché no alle semifinali sarebbe stato fantastico. Ma non c’era la possibilità concreta di vincere. Adesso le prospettive cambiano. Vediamo cosa succede. Considerando che il campionato è andato, le Coppe possono e devono essere un obiettivo. Questo Napoli ce la può fare. In fin dei conti esce per un meccanismo perverso, contro i vice-campioni d’Europa, la squadra capolista della Premier. E contro il PSG costruito con i miliardi dello Sceicco in barba a tutte le norme del Fair Play finanziario. Ma tutto questo oggi non ha senso. Il Napoli è fuori dalla Champions, a testa alta, ma pur sempre fuori. Il verdetto è questo, e nello sport i verdetti del campo vanno sempre accettati, quando non sono alterati da influenze esterne.
Comunque la vita continua, la stagione anche. In fin dei conti nessuno pensava inizialmente di poter passare il turno. Ma guai adesso a leccarsi le ferite. Avanti c’è posto per questo Napoli, domani è un altro giorno.

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