Coric: “Io come Modric? Un sogno seguirne le orme”

Ante Coric, 21 anni, centrocampista della Roma. LePresse

Ante Coric, 21 anni, centrocampista della Roma. LePresse

Va bene Modric, vanno bene anche Boban e Prosinecki. Ci mancherebbe altro, ma se volete far innervosire Ante Coric questa è la strada più diretta, paragonarlo con i grandi croati presenti e passati. Un po’ perché avendo personalità vuole essere solo Coric e basta e un po’ perché sa che il paragone, almeno per ora, non esiste. “Ogni volta in Croazia mi paragonano a uno di loro tre, ma questi sono giocatori talmente grandi, di un altro livello, che faccio fatica anche solo a pensare di paragonarmi a loro – dice il centrocampista della Roma – Mi viene la pelle d’oca solo a sentire i loro nomi. Certo, un giorno mi piacerebbe raggiungerli, soprattutto Modric, ma di strada ne devo fare ancora”.

A tinte giallorosse — E allora ne farà, perché la Roma ci conta eccome e a vedere come tocca la palla si capisce subito che ha qualità da vendere. “Mi sento molto bene qui, non vedevo l’ora di iniziare e finalmente lo abbiamo fatto – continua – Anche prima di scegliere la Roma guardavo spesso questa squadra in tv. Anche la partita contro il Barcellona è stata un’emozione incredibile, persino dalla tv. E quando mi ha chiamato la Roma non ci ho pensano neanche un attimo a dire sì. Ho stretto molto con Bianda, sono con lui dal primo giorno qui a Roma. E in campo dico grazie a De Rossi, grande giocatore e grande persona, che mi dà consigli su ogni cosa. La mia posizione? Sono un centrocampista offensivo, ma a tre posso giocare anche al centro o a sinistra”. Del resto, uno che è andato via da casa a 11 anni non si spaventa certo per un cambio di ruolo. “È stata dura andare in Austria così giovane, lasciare la famiglia, gli amici, la scuola. In 3-4 mesi ho imparato il tedesco, ma l’esperienza in Austria è stata fondamentale per tutta la mia vita. Lì ho imparato la disciplina, lì si sta nel club dalle 8 di mattina alle 8 di sera, non come in Croazia”.

Sognando in grande — Già la Croazia, la sua nazionale, quella di cui ha difeso i colori nell’Europeo 2016 e per cui farà il tifo nella semifinale mondiale contro l’Inghilterra. “È una sfida che aspetto con ansia, speriamo di poter fare un grande risultato. In ogni caso abbiamo già eguagliato il percorso del 1998, ma stavolta penso che si possa fare anche di più”. Lo sperano tutti a casa Coric, una casa che vive di calcio. “Quello con più talento era il mio fratello maggiore, ma quando giocava lui in Croazia c’erano altre situazioni di cui non mi piace parlare. Anche l’altro fratello, Josip, ha giocato nella Serie A bosniaca e mio padre anche era molto bravo”. Con una famiglia così, facile capire come a soli 21 anni abbia già più di 150 gare da professionista. “Ma voglio arrivare il prima possibile a 300”. Ed allora dovrà prendersi presto in mano la Roma…

 Andrea Pugliese 

© riproduzione riservata

FONTE: Gazzetta.it

In questo articolo si riporta quanto pubblicato dal sito http://www.gazzetta.it/ sull'argomento indicato nel titolo.

Informativa sui contenuti pubblicati: Parte dei contenuti presenti su Per Sempre Napoli provengono da Internet, essendo considerati di pubblico dominio, perciò qualora gli Autori fossero contrari alla loro pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – redazione@persemprenapoli.it – che provvederà prontamente alla rimozione.
Banner 300 x 250 – Horeca – Post
Potrebbe piacerti anche