Corriere della Sera:” Scommesse in Spagna, sono coinvolti giocatori italiani, ma arrivano le smentite”

Corriere della Sera:” Scommesse in Spagna, sono coinvolti giocatori italiani, ma arrivano le smentite”

Spunta un filone italiano nell’Operacion Oikos, l’inchiesta sulle scommesse che sta sconvolgendo il calcio spagnolo e che nelle scorse settimane ha fatto scattare le manette per molti dirigenti e calciatori (tra questi Raul Bravo, un tempo difensore del Real). Secondo quanto scrivono i media iberici l’ex attaccante Carlos Aranda — anche lui arrestato — e il suo uomo di fiducia per l’Italia, Mattia Mariotti, parlerebbero in un’intercettazione ambientale di «treoquattro calciatori che comandano» all’interno del Frosinone e di Ciro Immobile, attaccante della Lazio e della Nazionale. I primi sarebbero stati contattati per aggiustare il risultato di una partita della serie A, mentre il centravanti verebbe indica to come «cliente» di un allibratore clandestino. Il collegamento con i calciatori del Frosinone e con Immobile, in realtà, pare abbastanza flebile e sarebbe indiretto. Mariotti, romano residente a Malaga, indicato come un elemento di contatto tra l’organizzazione malavitosa e il mondo del calcio, svelerebbe ad Aranda di essere in rapporti con una persona la quale a sua volta avrebbe un punto di riferimento all’interno del Frosinone legato a «tre o quattro calciatori che comandano». Grazie a loro sarebbe possibile intervenire sul risultato di una partita. Nel corso di un colloquio tra Aranda e Mariotti, intercettato durante un viaggio sull’auto dell’ex giocatore verso un imprecisato aeroporto, l’intermediario italiano chiede quale sia l’esito da proporre al Frosinone e su cui dunque scommettere. Mariotti cita un uomo, che definisce «il mio amico con i capelli lunghi», che avrebbe un’agenzia di scommesse clandestine (è lo stesso che avrebbe il contatto interno al Frosinone). E dice: «Anche Immobile della Lazio gioca con lui, è suo cliente, l’attaccante». Nella conversazione proprio Mariotti racconta ad Aranda la tensione che lo ha Arrestato Carlos Aranda accompagnato quando è sceso. Un passaggio fondamentale per tutto il nostro movimento. Ma la Spagna è un tabù.Non la battiamo dal 2006 e contro di loro abbiamo giocato tre finali, una sola vinta, nel 1996 ai rigori. Luis De La Fuente, 57 anni, un passato da terzino dell’Athletic Bilbao, ha lasciato a casa Asensio e Rodrigo «che non se la sentivano», ma può contare sul talento di Fabian Ruiz e Oyarzabal e sulle qualità del leader Ceballos. «Attaccheremo come è nel nostro stile, però dovremo stare attenti. Con l’Italia è una finale anticipata». Anche Di Biagio la pensa alla stessa maniera: «La formula è una ghigliottina. Con la Spagna è una specie di dentroofuori, ma rispetto agli ultimi anni siamo convinti di aver colmato il gap e di potercela giocare alla pari». Stasera scopriremo se è davvero così.”

Corriere della Sera .it

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