Verso Parma – Gattuso ha tanti dubbi di formazione

Il Napoli si presenta alla cieca al primo impegno di campionato. Sin qui gli azzurri non hanno affrontato nessun avversario di spessore. L’ostacolo più alto, si fa per dire, è stato il Pescara, che un mesetto fa si è salvato per miracolo nello spareggio play-out di serie B. Il test più attendibile, quello di Lisbona, saltato all’ultimo momento. Ad onor del vero c’è da dire che tutte le squadre si trovano più o meno nella stessa situazione. Paradossalmente gli azzurri stanno anche un po’ meglio. Visto che Gattuso può permettersi di mandare in campo a Parma la stessa identica formazione che ha giocato a Barcellona, l’8 agosto, in Champions.

Ed è quello che presumibilmente farà. Non avendo avuto l’occasione di provare nulla con avversari di spessore andrà sul sicuro, almeno all’inizio. Resta un solo dubbio, non da poco: giocherà Meret o Ospina? Si sa che Gattuso preferisce il colombiano. Ma Meret è un patrimonio della società. Ha detto chiaramente che se non avrà certezza di giocare vuole andare via. In prestito o a titolo definitivo non è un problema. Ma lui nell’anno dell’Europeo vuole giocare. Sussurri da Castelvolturno parlano di un accordo: il friulano in campionato, il colombiano nella Coppe. Ma i sussurri non sono verità assoluta. E francamente non ci parrebbe il massimo della vita una soluzione del genere.

In difesa, a meno di clamorosi colpi di scena, Koulibaly potrebbe essere della partita. Prima della fine del mercato andrà via, ma per adesso c’è. Sperando che ci sia non solo fisicamente, ma anche con la testa. Il Koulibaly visto nel periodo finale della scorsa stagione non serve. Proprio a Parma, più o meno due mesi fa, ne combinò di tutti i colori. Esattamente come accadde a Barcellona, e qui non aveva neanche l’alibi di una gara senza significato. Proprio per questo non ci stupiremmo più di tanto se Gattuso lo spedisse in panchina. Manolas e Maksimovic potrebbero andare più che bene. A fine mercato se KK fosse ancora a Napoli le gerarchie tornerebbero in discussione.

In mezzo al campo pochi dubbi. La strana coppia Zielinski- Fabian non è in discussione. Magari non giocheranno a “2” davanti alla difesa, ma come in passato a “3”, con Demme che al momento si lascia preferire a Lobotka.

L’enigma è in avanti. Insigne non è in discussione, ma è l’unico. Sulla destra teoricamente sono in 3 a giocarsi la maglia: Politano, Mertens e Lozano. Il primo si lascia preferire, è quello che più si adatta all’idea che ha del ruolo Gattuso. Mertens potrebbe trovare spazio da centrale. Proprio perché si va in campo senza rete, Ringhio potrebbe decidere di andare sul sicuro. Non cambiare nulla rispetto al passato. Certo sarà dura tenere fuori Osimhen, che è costato una cifra blu. Ed duro tenere fuori anche Petagna che ha destato grande impressione. Un bel rompicapo. Ed una certezza: questo Napoli non sarà poi quello che giocherà la stagione intera.

Ipotizziamo quindi: Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Manolas, Mario Rui; Fabian, Demme, Zielinski; Politano, Mertens, Insigne.

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