Solo la maglia. Domani c’è da sostenere la squadra, è l’unica cosa che conta

In un clima così avvelenato, come è quello che sta serpeggiando in queste ore nel Calcio Napoli, dove tutti sono contro tutti, società, allenatori e calciatori, ma anche tra tifosi e ultras, occorrerebbe dare un segno di grande maturità. Soprattutto da parte di chi assisterà all’incontro di calcio tra gli azzurri e il Genoa, in programma domani sera allo Stadio San Paolo. Sarebbe bello, ed è questo l’appello che rivolgiamo a tutti, e sarebbe un segnale di grande sensibilità, non contestare i calciatori che scenderanno in campo. In queste ore, la maggior parte dei tifosi e degli appassionati, non parliamo dei cosiddetti leoni (in mutande) della tastiera, che hanno messo in moto, in maniera becera, la macchina del fango, hanno dimenticato un particolare, molto importante: quello che conta, in questo momento, è la “Maglia”, che va sostenuta in qualsiasi situazione. E’ lei che vince o perde e che, in questa situazione, è stata sporcata di un fango quasi indelebile. Gli applausi non andranno ai giocatori, né al mister né alla società, rappresentati in maggior misura da non napoletani e il cui attaccamento all’azzurro è momentaneo o temporale. Sono i Napoletani, quei veri tifosi, ad amare la propria “Maglia”, l’unica che li può davvero unire e, la sola, che rappresentata in ogni angolo della Terra la Città, la nostra Città. Per sempre forza Napoli…

Renato Rocco

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