60 anni del Comandante: uno dei più grandi allenatori della storia azzurra

Oggi il Comandante compie 60 anni. Soprannome pesante, prima di Sarri a Napoli il Comandante era Achille Lauro. Il tecnico toscano è riuscito in una impresa difficile, ma come per tutti i grandi della storia non sono mancati, e non mancano, i detrattori. Detrattori che non dovrebbero avere argomenti, ma che si arrampicano sugli specchi per criticare. Non sono molti, ma sono feroci. Ed anche un po’ fessi, ad essere sinceri.
L’accusa più assurda: il bel gioco non ha portato vittorie. Il gioco del Napoli non era solo spettacolare, ma soprattutto terribilmente efficace. Tanto è vero che ha portato una marea di punti, 257 in tre anni. Non ha vinto nulla, vero, ma vogliamo paragonare l’organico della Juve, i mezzi della Juve con quelli del Napoli. Sarri ha dato al Napoli un gioco capace di creare moltissimo e concedere poco. Che fosse poi anche un gioco spettacolare è relativo: lo era, ma era un effetto collaterale.
E’ stato il miglior allenatore di sempre del Napoli? Difficile dirlo, ma di certo uno dei migliori. Se andiamo a vedere i punti conquistati ha fatto meglio anche di Bianchi e Bigon, che pure hanno vinto lo scudetto, ed avevano un organico decisamente superiore (ma anche le rivali erano più forti). Diciamo che Sarri è stato bravissimo e fortunato. Ha trovato una squadra che sembrava essere perfetta per il suo calcio, una squadra per altro non costruita da lui.
Non era il massimo come comunicazione, e questo pesa. Ma il suo lavoro l’ha fatto, e l’ha fatto alla grandissima.
Tanti auguri Comandante, che possa vincere a Londra quello che in Italia ti hanno impedito di vincere.

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