Attaccare Sarri in questo momento è una cosa ignobile

Giù la mani da Sarri

“O mument chiù brutt è quant si portano”. Per coloro che ci seguono da oltre Garigliano la frase in lingua napoletana indica quello che è il momento più difficile per i famigliari di un morto. Il momento in cui il cadavere viene tolto dal letto, e chiuso nella bara. In quel momento si ha davvero il senso del distacco. Sarri per fortuna sua e di tutti coloro che amano il calcio è vivo e vegeto, ma ce lo stanno portando via anche fisicamente. Che fosse “dipartito” lo sapevamo da tempo saperlo però con la tuta di un’altra squadra è doloroso.

Sarri ci ha regalato tre anni straordinari, andando molto oltre quelli che erano i limiti della squadra. Ci sono momenti nella carriera di un allenatore in cui si compie a magia. Il tecnico toscano nato per caso a Napoli si è trovato al momento giusto al posto giusto, con i giocatori fatti su misura per il suo calcio. E quello che ne è venuto fuori ha dell’incredibile. Non ha vinto nulla, anche se quest’anno lo scudetto è stato falsato dal doping arbitrale. Ma qualcuno poteva immaginarsi che con questi giocatori era possibile ottenere questi risultati, al di là del gioco spettacolare?

Non ci piace quello che sta accadendo in queste ore. Non ci piacciono per nulla le parole vagamente denigratorie del presidente. Ma quelle uno può anche capirle, in fin dei conti è come un amante respinto. Quello che ci fa senso sono le parole di altri che evidentemente per ingraziarsi il padrone sputano sul tecnico che fino a poche settimane fa giustamente osannavano.

Sarri se ne è andato per una sua scelta. E adesso non può rispondere

Dire che ha pensato solo ai fatti suoi, al record dei 91 è una follia. Dire che ha utilizzato solo pochi giocatori è vero, ma cosa avrebbe dovuto fare, far giocare Ounas o Tonelli? Addirittura è stato accusato di aver poco utilizzato Strinic che giocherà la finale mondiale… Ma ve lo ricordate Strinic, che pure ha giocato con Sarri in 2 anni oltre 2000 minuti, che non sono pochi? Dopo una partita era costretto a fermarsi per infortunio: come avrebbe potuto utilizzarlo di più?

Sarri se ne è andato, una sua scelta legittima. Non sapremo e sue vere motivazioni perché per contratto non può dire nulla sul Napoli. Dovrà in silenzio subite contumelie di tutti i tipi, senza replicare. E’ già capitato a Marino, Mazzarri, Benitez. Sta di fatto che lui se ne è andato via, nonostante De Laurentiis lo pregasse di restare, ed era pronto a coprirlo d’oro. Ha fatto grande il Napoli con giocatori che prima di lui avevano deluso. Merita il rispetto dovuto a chi ha reso onore alla maglia, anche se la maglia non l’ha mai indossata.

Una sola ci piace ricordare. Sarri disse che sarebbe andato via dal Napoli se non avesse avuto la certezza di poter fare felici i tifosi. Ancelotti ha detto che il suo obiettivo è rendere felice il presidente. Francamente, anche se il re della comunicazione è Ancelotti, ci è piaciuto molto di più Sarri…

guarda la rassegna stampa del 13 luglio
Ancelotti è già un napoletano verace

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