Misurarsi la palla: la regola d’oro che non tradisce mai

Russia, e il trionfo del calcio all’italiana

Non c’è l’Italia, ma il vero trionfatore di questo mondiale sin qui è stato il calcio all’italiana, grazie alla Russia, e non solo. Il calcio all’italiana di tanti anni fa, che prevedeva difesa bloccata e contropiede. E chi se ne frega se a qualcuno non piace. Sta storia dello spettacolo è una cazzata enorme, o quanto meno è una cazzata la storia che lo spettacolo dipende dal sistema di gioco. Puoi dare spettacolo col contropiede, come hanno dimostrato Francia e Uruguay. Puoi “azzelliare la uallera” (ndr: i lettori di oltre Garigliano possono consultare google) col Tiki Taka, Spagna docet.

A fare la differenza non sarà mai un allenatore, ma i giocatori in campo. La loro tecnica, la loro condizione atletica, la loro voglia di vincere, la loro fame. L’importante trovare in campo il giusto equilibrio, adattandoti alle tue forze, nonché a quelle degli avversari, misurarsi la palla

Ventura e la follia delle 4 punte al Bernabeu

In Italia abbiamo nel dna un certo sistema di gioco, quando si prova a stravolgerlo sono disastri. Ventura nella sua tomba calcistica non troverà pace: andò a Madrid a giocare con 4 punti, ed ovviamente tornò cornuto e mazziato. Il suo collega russo ha dimostrato come si gioca contro una squadra più forte, ma senza grande fisicità. Ti metti dietro, e chiudi tutti gli spazi. Magari ti riesce anche il contropiede di tanto in tanto, se hai i giocatori adatti. La Russia non ha nulla di nulla, ma alla fine ha vinto. Grazie alla sufficienza degli spagnoli, e alle parate del suo portiere, non solo sui rigori finali.

Ha vinto applicando alla lettera un vecchio consiglio napoletano: bisogna sempre misurarsi la palla. La saggezza antica non sbaglia mai.

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