Ronaldo, affare economico, ma possibile disastro tecnico

Ronaldo, un affare economico, ma…

Premessa: Cristiano Ronaldo è un colpo eccezionale, avremmo sognato lo facesse il Napoli, per tanti motivi. Era possibile, ne siamo convinti: peccato che il Napoli non ha colpevolmente lo strutture in grado di far monetizzare un simile investimento. Detto questo non possiamo fare a meno di dire un’altra cosa: è un colpo straordinario dal punto di vista commerciale, molto meno da quello calcistico.

Nessuno mette in dubbio le sue qualità tecniche, ed il fatto che sia in grado di fare la differenza, a tutti i livelli, ancora oggi. E’ senza ombra di dubbio, con buona pace di Messi, il numero uno dell’ultimo decennio. Ma stiamo parlando di un calciatore di ormai quasi 34 anni, un giocatore che ha 17 anni e passa di professionismo alle spalle. E’ un grandissimo atleta, un professionista straordinario, ma in ogni caso parliamo di un giocatore usurato.

Tutti i grandissimi calciatori hanno chiuso la carriera abbastanza presto. Maradona sostanzialmente l’ha chiusa nel 1991, a 31 anni. Gli ultimi veri acuti di Pelè ci sono stati nel mondiale del 1970, a 30 anni. Platini ha avuto l’intelligenza di chiudere per tempo. Quando sei il numero uno al mondo l’usura arriva prima: per i colpi che ricevi, e perché devi sempre essere al top.

16 anni di professionismo logorano

Ronaldo ha iniziato giovanissimo, tutti coloro che abbiamo menzionato. Già 14 anni fa fu protagonista assoluto agli Europei in Portogallo. Ad aggravare la situazione c’è anche da dire che oggi si gioca molto di più di un tempo. Mediamente 8 partite in più a stagione in campionato. Prima la Coppa dei Campioni era al massimo di 9 partite, oggi ne sono 13. Poi ci sono le tourneé estive, le gare della nazionali che sono aumentate. Uno come CR7 deve giocarle tutte, per motivi di sponsor. Il tutto ad una velocità decisamente superiore a quella di 30 anni fa.

Per quanto sia integro, e qualcuno abbia calcolato che la sua età biologica sia decisamente inferiore, l’usura fisica e mentale non può non averla. Pensare che possa fare 4 stagioni al top è follia. Già adesso il rendimento scema sul finire della stagione.

E’ un colossale affare economico, se ben gestito, ma dal punto di vista tecnico il discorso è decisamente diverso. Almeno in campionato, in Champions il discorso è diverso. Perché se decide di selezionare gli impegni in Champions può essere devastante. Ma può essere preservato un giocatore che viene “mantenuto” coi soldi degli sponsor?

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