Ecco perché De Laurentiis non è in grado di raccogliere la sfida della Juve

L’operazione Ronaldo straordinaria dal punto di vista commerciale

Ieri a Dimaro non c’è stato il solito entusiasmo nel giorno dell’arrivo della squadra. Non erano tantissimi i tifosi azzurri presenti, circa 300, ma questo è un dato fisiologico, trattandosi di un giorno infrasettimanale. Ma la “mazzata” è arrivata più o meno ad inizio allenamento, quando è arrivata l’ufficialità di Cristiano Ronaldo alla Juve. Per altro di tratta di una notizia largamente già scontata, ed al tempo stesso non è una cosa che sposta gli equilibri in campionato. E’ un acquisto straordinario soprattutto dal punto di vista mediatico, molto meno da quello tecnico. Il valore del giocatore, il più forte al mondo ad oggi, non è in discussione. Ma la carta di identità è quella che è, e nessun può farci nulla. Paradossalmente l’arrivo di Ronaldo può rilevarsi un piccolo handicap in campionato per i bianconeri, che non ne avevano certamente bisogno per vincere in Italia. Adesso più che mai l’attenzione sarà tutta sulla Champions, e le rivali italiane avranno tanta pressione in meno.

Da questo punto di vista i tifosi hanno poco di cui rammaricarsi nell’immediato. La Juve ha fatto un affare straordinario soprattutto dal punto di vista commerciale. Oggi i bianconeri sono su tutti i giornali del mondo, oltre che nelle televisioni e nei siti. Lo sono con una immagine di una società ricca e vincente: un messaggio che a livello pubblicitario vale dieci volte la spesa fatta per CR7, ingaggio quadriennale compreso. Al di là del costo insostenibile, sarebbe stato impossibile fare una simile campagna pubblicitaria. Se la macchina commerciale juventina sarà in grado di capitalizzare, anche solo al 30% tutto ciò, il fatturato schizzerà alle stelle. E non solo per quest’anno.

Il Napoli non ha la struttura societaria per operazioni di questa portata

I tifosi del Napoli avrebbe motivo di preoccuparsi per questo aspetto, e non per l’arrivo del calciatore Cristiano Ronaldo. E dovrebbero preoccuparsi anche di più al pensiero di come si sta muovendo a livello commerciale l’Inter. Ed anche del fatto che il Milan nella mani del fondo Elliott a breve potrà essere a quei livelli. Il Napoli invece è distante anni luce, e non c’è nessuna intenzione a quello che è dato vedere, di cambiare. Non parliamo di top player, parliamo proprio di una struttura societaria che non c’è. Se il Napoli avesse preso oggi CR7 magari avrebbe potuto vincere lo scudetto, ma non avrebbe avuto gli stessi ritorni della Juve. Perché non ha una struttura in grado adeguata in grado di sfruttare commercialmente queste cose.

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Milan, Elliott apre subito il portafoglio

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