Cristiano Ronaldo al Napoli: aveva ragione Sergio Curcio

Cristiano Ronaldo al Napoli: ecco perché si poteva fare

Un paio di settimane fa il nostro Sergio Curcio lanciò una provocazione parlando di Cristiano Ronaldo al Napoli. Lo fece tra il serio ed il faceto, ed in molti lo presero per pazzo. Eppure il suo ragionamento era logico, filava alla perfezione. Un ragionamento che avevo molto poco a che vedere col calcio, molto con i soldi. Spiegò come e perché CR7 sarebbe potuto venire a Napoli.

Andate a rivedere quel video: cambiate la parola Napoli con Juventus, ed avrete la fotografia di quello che sta accadendo in queste ore. Attenzione: nessuno si permetta di dire che un conto è il Napoli, altro la Juve. Sono stupidaggini: nessuna squadra può permettersi una operazione del genere da sola. Forse solo PSG o City, ma grazie al portafoglio degli Sceicchi. Non certo in base ad un fatturato proprio.

CR7 è un fenomeno come calciatore, ma è anche una vera e propria industria che ha un fatturato enorme, nuove interessi che non sono neanche facilmente intuibili nella loro portata. Basti pensare che l’Adidas ha un contratto con lui per 30 milioni l’anno, vita natural durante. Un po’ quello che fa oggi Maradona per la Puma, presumibilmente a cifre inferiori.

Prendere Ronaldo è un’operazione finanziaria, non sportiva

Per prendere Ronaldo non serve una società di calcio, ma un pool di sponsor che gestiscono l’operazione. Una operazione che è di mezzo miliardo di euro in 4 anni. Dietro tutto c’è Mendes, per distacco il numero uno dei procuratori. E’ lui che in questo momento decide le sorti del calciatore. Un calciatore che a questo punto deve cambiare squadra, anche perché a 33 anni non è che dopo avrà molte occasioni per farlo. Deve prendere Ronaldo dal Real, e portarlo in un’altra squadra. Una squadra che abbia una visibilità a livello mondiale. Non solo per il suo brand, ma anche per tutto quello che c’è intorno.

Napoli brand mondiale straordinario

Il Napoli non è ovviamente una società al top, ma il nome Napoli è magia pura in tutto il mondo (tranne che in Italia). Legare Cristiano Ronaldo al Napoli era dal punto di vista del marketing una operazione straordinaria. Si poteva fare. Non si può fare Benzema, che costa infinitamente meno, ma si tratta di un costo a carico del società. Ma il discorso per CR7, magari per Messi o Neymar è completamente differente.

La Juve dal punto di vista di brand sportivo non ha rivali in Italia, ma il suo nome, lontano dal mondo del calcio non significa nulla. Non si chiama Napoli, per capirci, non è conosciuta in tutto il mondo. Basti a Capri, il Vesuvio, magari, perché no, la pizza.

Andrà alla Juve Ronaldo? Non lo sappiamo, può essere, ma non è un fatto scontato. In ogni caso, e lo dico da tifoso del Napoli, sarebbe una fortuna per il calcio italiano. Ma potrebbe anche non essere così. Potrebbe essere solo, come pure si dice in giro, una operazione fatta da Mendes per stanare il Real. O, perché no, un modo per gettare fumo e favorire la vera operazione, spinta dall’Adidas, che vorrebbe Ronaldo al Manchester United, che nel mondo del calcio è il brand più conosciuto in assoluto.

Vedremo. Una cosa possiamo dire: aveva ragione Sergio Curcio. Lo schema finanziario dell’operazione era esatto. Cristiano Ronaldo poteva davvero finire al Napoli, senza far fallire la società…
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