Salisburgo-Napoli il giorno dopo. Processi inutili, il Napoli ha passato il turno. Sorteggio stimolante

Salisburgo-Napoli il giorno dopo.

La notte ha portato consiglio, meglio far raffreddare i bollori e poi commentare. Il Napoli ha perso, vero, ha perso probabilmente male, vero, ma ha fatto il suo dovere, ha superato il turno. Molte parole sono state spese ieri, sono stati fatti processi sommari, il Napoli colpevole di aver passato il turno, era meglio uscire secondo alcuni. La realtà, però, è ben diversa.

Approccio giusto

Il Napoli incerottato, senza tutta la difesa (Albiol, Koulibaly e Maksimovic) e con la defezione dell’ultimo secondo di Insigne, approccia alla gara in maniera importante. Gli uomini di Ancelotti avevano un compito: segnare subito per spegnere sul nascere le velleità di rimonta dei padroni di casa. Dopo un quarto d’ora, il compito è stato eseguito alla perfezione, Milik porta in vantaggio gli azzurri. Dopo il vantaggio, consci del fatto che al Salisburgo sarebbero serviti cinque goal per ribaltare la situazione, hanno abbassato la guardia. Per carità, l’errore è da correggere, ma alla fine del primo tempo, la gara era sul risultato di uno ad uno, con il Napoli che aveva anche colpito un legno, l’ennesimo della stagione, con Fabian.

Secondo tempo da dimenticare…Ma il passaggio del turno arriva

Quello che forse dà più fastidio, è l’atteggiamento nel secondo tempo. La squadra si è praticamente consegnata agli austriaci, senza mai tentare una minima reazione. La gestione delle gare, da sempre è una pecca/limite di questo gruppo. Con tutte le gestione tecniche partendo da Reja, passando per Mazzarri, Benitez, Sarri ed ora quella attuale, sembra che la squadra abbia nel proprio DNA l’esigenza di dover correre ed attaccare per tutti i novanta minuti e più. Toccherà ovviamente al buon Ancelotti limare questa atavica difficoltà. Ma, alla fine, nonostante la sconfitta, nonostante il secondo tempo da dimenticare, il Napoli porta a casa la qualificazione ai quarti di finale.

Baku in anticipo

Mentre tutti sfornavano critiche al Napoli, a Nyon si svolgevano i sorteggi dei quarti di finale, con accoppiamenti già programmati per le semifinali. La squadra azzurra, non è mai stata fortunata, e la ruota, continua a non girare. Ad Ancelotti tocca l’Arsenal, la grande favorita del torneo. I Gunners, guidati dal re dell’Europa League Unay Emery, sono i candidati principali alla vittoria con i concittadini del Chelsea. Napoli-Arsenal, non è una novità in Europa. Le due squadre si sono già affrontate nella stagione 2013/2014. Gli azzurri all’epoca guidati da Benitez, persero 2-0 a Londra, e vinsero 2-0 al San Paolo. Era la Champions League in un girone dove Borussia Dortmund, Arsenal e Napoli chiusero appaiate con 12 punti e manco a dirlo, ad essere eliminato per differenza reti, fu proprio il Napoli. Sarebbe potuta essere tranquillamente la finalissima di Baku ed invece sarà solamente una super sfida dei quarti di finale. Una cosa pare essere chiara a tutti, chi passa questo turno, diventa di diritto la squadra da battere.

Coperta corta, muscoli di cristallo ed un pò di sfiga

Quanto sarebbe servito oggi Rog? La domanda, qualche mese dopo il mercato di gennaio è assolutamente lecita e di attualità. Ancelotti, scopre, con l’infortunio di Diawara, di avere la coperta assai corta a centrocampo dopo la doppia partenza di Rog ed Hamsik. In quel di gennaio-febbraio, il Napoli con troppa facilità ha lasciato andare via i due, senza pensare di sostituirli ed adesso, in vista della doppia sfida all’Arsenal la coperta diventa assai corta. Altra cosa, invece, sono gli infortuni muscolari capitati ad Insigne e Chiriches che, con ogni probabilità, saranno costretti a saltare la gara di andata. Tra infortuni “strategici”, urne incedibili e legni in continuazione, il Napoli sembra avere un conto apertissimo con la dea bendata, si spera, al più presto di passare alla cassa RISCOSSIONE!

 

 

 

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