Il punto sul mercato degli azzurri

Il mercato apre solo lunedì prossimo… Per il Napoli anche dopo

Ultima domenica di giugno: per chi lo avesse dimenticato tra sette giorni inizia il mercato. Già perché uno spesso è portato a dimenticare quelle che sono le date della “fiera del pallone”. Si parte il primo luglio, si chiude quest’anno poco dopo ferragosto. Per dire che fare bilanci e dare voti in questo momento è impossibile, siamo quasi portati a dire che sia ridicolo. Se è vero come è vero che le trattative si avviano in queste ore, è presto per i bilanci. Vale sempre, soprattutto quando ci sono i mondiali; vale per tutti, soprattutto per chi come il Napoli deve cambiare molto.
Già, il Napoli deve cambiare molto, un po’ perché costretto, un po’ perché è giusto che sia così. Si è chiuso un ciclo, è bene cambiare tanti giocatori, che sono a questo punti anche demotivati. Soprattutto per il Napoli che in questi tre anni è stata la squadra di Sarri, e che dopo l’addio al tecnico ha bisogno di cambiare pelle.

Mai come quest’anno è necessario, per motivi che sono sin troppo semplici da comprendere. L’ideale sarebbe fare anche tutto in fretta, purtroppo i tempi del mercato sono questi, ed aver anticipato la chiusura di due settimane non aiuta molto.
L’ideale sarebbe arrivare ad inizio ritiro avendo definito tutte le operazioni. Sembra fantacalcio, ma è quello che avveniva fino a 30 anni fa. Il mercato chiudeva a metà luglio ed i ritiri, complici una stagione che iniziava dopo, partivano ai primi di agosto. Non cambiava nulla per gli operatori di mercato, magari cambiava molto per qualcuno che di mestiere fa l’esperto di mercato. Ma la perfezione non è di questo mondo, figurarsi del mondo del calcio.

Emettere verdetti in questo momento non ha senso

La cosa divertente, per alcuni versi sconcertante è che, anche conoscendo benissimo tempi e dinamiche, pseudo esperti regalano certezze ogni giorno. Prendete il caso Hamsik: vuole andare via, lo ha detto chiaramente. Il Napoli, sostanzialmente, sarebbe felicissimo che andasse via. Parte un nuovo ciclo, serve anche per l’immagine un nuovo leader. Hamsik ha dato il meglio di se, ed è latore di un contratto pesantissimo.

E’ chiaro che in questo momento, a due mesi dalla chiusura del mercato, ci siano schermaglie tattiche, per incassare di più. O magari dall’altra parte per spendere il meno possibile: fa parte del gioco, giusto che sia così. Alla fine poiché tutti lo vogliono si troverà un accordo.

Ed è proprio per questo che è ridicolo che ci sia gente che solo per le parole di Adl dica che il giocatore resterà sicuramente a Napoli. Non è così, un po’ di prudenza non farebbe male. Esattamente come quando si dice che resteranno tutti gli altri giocatori, che non c’è stata la fuga paventata.

Aspettiamo che Sarri inizi il suo lavoro al Chelsea, poi si parla. Vediamo la sua forza attrattiva, vediamo cosa succede con giocatori impegnati al mondiale (Koulibaly e Zielinski su tutti. Una prima idea sulle partenze l’avremo solo a partire da metà luglio. Di conseguenza solo dopo ci si potrà muovere anche nel mercato in entrata. Per adesso sono solo chiacchiere.
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Germania, spavento ed estasi

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