Napoli-Inter regala spunti per il futuro. E’ partito l’Ancelotti 2.0

Il Napoli si congeda dal San Paolo con un Poker che non ammette repliche.

Una vittoria schiacciante, un Napoli a tratti spettacolare e tante novità tattiche. Non sarà un Napoli-Inter che passerà alla storia per l’importanza del risultato, ma forse è il Napoli-Inter che fa partire il progetto Ancelotti.

Allan che arretra e terzini alti, parte l’era Ancelotti

E’ servito un anno ma alla fine, finalmente, Ancelotti ha trovato ciò che cercava. Il Napoli 2.0 finalmente è partito. Tante le novità portate questa sera dal tecnico azzurro, quasi come una scuderia di F1 porta novità tecniche di gara in gara. La prima cosa che balza agli occhi è il movimento a pendolo di Allan che oscilla tra il centrocampo e la difesa a tre, gli esterni difensivi molto alti e quelli di centrocampo che si accentrano creando spazio. Queste novità tattiche sono anche foriere di necessità di mercato. Esterni difensivi alti vuol dire che con ogni probabilità l’avventura di Hysaj in maglia azzurra sta per terminare e forse anche quella di Mario Rui. I due hanno dato tanto al Napoli, talvolta sono andati anche oltre i propri limiti ma le loro caratteristiche tecniche non collimano con le esigenze di Ancelotti ed è quindi giusto dirsi addio.

Bentornato Fabian

Un inizio campionato spettacolare, ma poi il crollo. Un girone di ritorno in chiaro-scuro, anzi molto più scuro che chiaro. Fabian ha probabilmente sofferto lo spostamento dall’out di sinistra al centro. Un’altra novità portata questa sera da Ancelotti è stata l’inversione dei ruoli di Zielinski, ritornato centrale, e Fabian riportato a sinistra. Risultato? Fabian fa doppietta e Zielinski apre le marcature. Se i ruoli invertiti hanno prodotto tutto questo, crediamo sia il caso di continuare con questa soluzione.

Koulibaly, un mostro

Ci teneva, ci teneva particolarmente a fare bella figura stasera. La gara era iniziata male per colpa di Politano. Si ancora lui, l’esterno sgusciante come un’anguilla mette subito in difficoltà super Kalidou che si becca il giallo. Ma poi il muro di ebano sale in cattedra e distrugge i suoi avversari come un eroe della Marvel. Un suo intervento nella ripresa su girata di Lautaro vale come una rete, è il manifesto della sua intelligenza e della sua forza. Non è umano, è un MOSTRO.

Si scrive Pavoletti si legge Mertens

Alla domanda: “Chi è il miglior colpitore di testa della serie A?” la risposta fino a qualche settimana fa era pressoché scontata: “Pavoletti”, ma qualcuno ha deciso di cambiare le cose. Questo qualcuno, alto quanto “Gigi la trottola” si chiama Dries Mertens. Ciro, nonostante una statura non esattamente adatta al gioco aereo, è riuscito nelle ultime due gare casalinghe a trovare la rete di testa per ben due volte. Due stacchi quasi imperiosi per stendere Cagliari ed Inter. A quanto pare il belga-napoletano ha tutta l’intenzione di prendersi lo scettro dei marcatori di Hamsik e con il rinnovo pronto ad arrivare, l’obiettivo diventa sempre più probabile.

Insigne ai saluti?

Quella di questa sera, oltre ad essere stata l’ultima stagionale in casa, potrebbe essere stata anche l’ultima apparizione di Lorenzo Insigne al San Paolo. La tregua sancita qualche settimana fa non ha spento i rumors di una sua eventuale partenza. L’arrivo sempre più probabile di Lozano ed il rinnovo imminente di Mertens portano a pensare che la storia di Insigne al Napoli sia ai titoli di coda. L’augurio di tutti e che Lorenzo possa continuare ad indossare la maglia e la fascia di capitano ma, ci si prepara anche ad un addio che non sarebbe per nulla clamoroso!

 

 

 

Banner 300 x 250 – Na Impianti – Post
Banner 300 x 250 – Galà – Post
Potrebbe piacerti anche