Napoli: il problema del gol e l’assenza sottovalutata

La sosta è arrivata in soccorso del Napoli. La squadra di Ancelotti nell’ultimo periodo è apparsa la copia sbiadita di quella vittoriosa contro il Liverpool, calando progressivamente nelle ultime gare fino al pareggio deludente di Torino, accentuando le difficoltà realizzative dopo le prime due gare che hanno inizialmente gonfiato i numeri.
Tre gare senza segnare nelle ultime quattro disputate, uno score impensabile per la seconda squadra in Europa per produzione offensiva, ma che autorizza a pensare che il Napoli abbia sottovalutato i limiti del proprio attacco, già palesati nella scorsa stagione con tante gare dominate, costruendo tante occasioni senza però riuscire a finalizzare.

Con Lozano che vive una normale fase d’ambientamento ed Insigne lontano dai suoi livelli, non è bastato finora il solito Mertens. Ed a Llorente non si può chiedere di passare dal ruolo di punta di scorta a quello di leader e trascinatore. Il Napoli avrà bisogno dopo la sosta di recuperare Arek Milik, reduce da un’estate in bilico tra i rumors su Icardi e l’ennesimo contrattempo fisico – un mese di stop nella fase più importante della preparazione fino alle prime due giornate di campionato – che l’ha inizialmente tagliato fuori.

Nonostante diversi limiti già intravisti nella scorsa stagione, resta l’attaccante che la scorsa stagione ha avuto un minimo di continuità realizzativa con 20 reti complessive senza calci di rigore. E questa sosta, con un eventuale impiego nelle gare della Polonia, potrà restituire al Napoli un giocatore in crescita come condizione.
Emmanuele Pagnotta

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