Siamo sicuri che De Laurentiis ha diritto di multare i calciatori?

E’ possibile “legalmente” punire gli ammutinati di casa Napoli?

De Laurentiis è partito lancia in resta con l’idea di multare i giocatori del Napoli rei di aver boicottato il ritiro. Sembra quasi una cosa banale, ma siamo sicuri che dal punto di vista legale sia semplice?

Partiamo da una banale considerazione: è la prima volta che nel mondo del calcio succede una cosa del genere. Mancano precedenti al fatto che una squadra in blocco rifiuti di andare in ritiro. Per punire i calciatori bisogna trovare una norma che sia stata violata. E poi bisogna provare che i giocatori fossero informati del fatto.

Da contratto è l’allenatore della prima squadra che decide in materia di allenamenti, ritiri e convocazioni. Non è il presidente che decide in materia. Lo dice al tecnico, che poi provvede a dare disposizioni ai calciatori. In buona sostanza non è De Laurentiis che può ordinare il ritiro della squadra. In linea teorica l’allenatore potrebbe disobbedire. Chiaro che poi il presidente è libero di esonerare il tecnico e chiamare al suo posto un allenatore consenziente.

I giocatori però hanno diritto ad essere “ufficialmente” informati? Quando devono presentarsi al ritiro precampionato partono le raccomandate. Ci sentiamo di escludere che in questa occasione siano partite le raccomandate in direzione dei calciatori. Come è possibile provare quindi che sono stati “convocati” ed hanno disatteso l’ordine? Basta la comunicazione orale del tecnico? Si può dare per “fatto noto” la cosa perché ne hanno parlato i giornali, e ne ha parlato lo stesso tecnico in conferenza stampa?

Il dissenso del tecnico arma a favore dei calciatori

Ed ancora: atteso che è l’allenatore a decidere in merito al ritiro, come va considerato il fatto che il tecnico si sia detto pubblicamente contrario alla cosa? Potrebbe essere semplice per i giocatori dimostrare l’immotivazione della decisione della società. Un provvedimento punitivo e persecutorio, palesemente in contrasto coi loro diritti.

Attenzione, non è una questione di lana caprina. In diritto la forma ha più valore della sostanza. Mancano del tutto esempi in giurisprudenza in casi del genere. E’ tutto da vedere. A prima vista non ci sono dubbi: i giocatori saranno condannati, e sotto sotto uno pensa che sia anche giusto così. Ma a riflettere bene i dubbi sono molteplici. E non infondati. Dal punto di vista giuridico una partita interessante. Anche se ne avremmo fatto volentieri a meno.

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Squadra, allenatore, società: hanno perso tutti

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