Paradosso Napoli: la gara più importante non vede gli azzurri in campo

La partita più importante di questa prima fase della stagione del Napoli si giocherà mercoledì. Si giocherà a Parigi, non al San Paolo. E non vedrà in campo gli azzurri. Non facciamo giri di parole, è evidente che in un modo o nell’altro la mente dei tifosi è proiettata essenzialmente alla Champions. Al sogno impossibile (in estate) di passare il turno nel girone della morte. Poiché la partita non vede in campo il Napoli siamo difronte ad un rischio: che gli azzurri possano scendere in campo distratti con Chievo e Stella Rossa.

Parliamoci chiaro: si tratta delle due partite più semplici dell’anno. In casa rispettivamente contro la squadra più debole della serie A, e quella più debole di Champions. Se il Napoli pensa solo di rischiare qualcosa in queste due partite è meglio mettere da parte ogni emozioni. Poi è vero che tutte le gare vanno giocate e vinte, e che si parte sempre da 0-0. Ma la verità è che il Napoli è decisamente favorito.

Per crescere davvero non bisogna guardare le partite degli altri

Il rischio di pensare alla partita che non vede in campo gli azzurri è altissima. Lo percepisci anche parlando coi tifosi per strada o sui social. Nessuno chiede come sta Verdi, sono tutti interessati alle condizioni di Neymar e Mbappé. E questo non è una bella cosa. Non lo è per il rispetto che si deve portare ai giocatori del Napoli. Anche se è quasi impossibile (al sottoscritto per primo) non pensare al fatto che le sorti degli azzurri si decidano a Parigi. Il Napoli battendo la Stella Rossa, magari con largo scarto, ha poi tutte le possibilità di andare a Liverpool e passare il turno. Ha due risultati su tre, magari può anche perdere con un gol di scarto. Non sarebbe semplice, e lo sappiamo bene. Ma non era semplice neanche andare a dominare al Parco dei Principi, eppure è successo.

Grazie prima a Benitez e poi a Sarri, e Ancelotti è sulla stessa strada, il Napoli ha cambiato pelle. Oggi non è una squadra che aspetta, ma fa la sua partita, a prescindere. Ha una maturità tale che dovunque va prova a gestire la partita. Dobbiamo tutti imparare a ragionare allo stesso modo, per crescere come piazza. Il Napoli deve pensare solo alle sue partite. Può vincerne moltissime, perderne alcune, ma non è il caso di guardare a quello che fanno gli altri. Anche perché altrimenti, come è successo lo scorso anno, alcune partite si perdono in albergo.

Ps: ovviamente mercoledì un occhio alla partita del Parco dei Principi lo darà anche il sottoscritto. Forza Liverpool.

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